Storia di Gennaro, il nostro Patrono
Gennaro, Benevento 272 – Pozzuoli 305 Vescovo e martire cristiano venerato dalla chiesa cattolica in quanto Santo. Tra le varie vicende che videro protagonista Gennaro ci fu quella del miracolo delle fiere che si inginocchiarono al cospetto di alcuni condannati dopo una benedizione fatta dal Vescovo Gennaro. Dragonzio governatore della Campania comandò la decapitazione di Gennaro che fu eseguita a Pozzuoli nei pressi del FORUM VULCANI ( Solfatara di Pozzuoli ) dove poi sorse una chiesa in ricordo del martirio toccato a Gennaro e ai suoi compagni , il suo corpo invece venne sepolto nell’ Agro Marciano, solo nel V secolo il duca – vescovo Giovanni I lo trasferì nelle Catacombe di S. Gennaro, tanti racconti ci sono negli atti vaticani, che raccontano fatti mitici, uno dei tanti narra di un incontro avvenuto a Nola tra Gennaro e i suoi compagni con il cattivissimo giudice Timoteo che avrebbe imprigionato e torturato Gennaro, vedendo che tutte le torture non avevano effetto, buttò Gennaro in una fornace ardente dove ne uscì illeso, ma le fiamme investirono i pagani spettatori di tale supplizio, nonostante guarito dallo stesso Gennaro da grave malattia Timoteo lo fece portare nell’anfiteatro di Pozzuoli e lo diede in pasto alle belve che lo risparmiarono. Dopo la decapitazione il suo sangue venne raccolto da una devota che lo conservò in due ampolle divenute attributo iconografico. Carlo II D’ Angiò fece eseguire da orafi francesi un pregiato busto reliquario in argento dorato atto a contenere la testa e le ampolle del Santo e nel 1305 si svolse la prima venerazione pubblica, il figlio Roberto D’ Angiò fece a sua volta realizzare una teca d’argento per le 2 ampolle, il primo miracolo della liquefazione del sangue avvenne nel 17 agosto 1389 durante una processione eseguita per una grave carestia. Durante l’eruzione del Vesuvio del 1767 la statua di S. Gennaro fu portata sul ponte della Maddalena, per fermare la lava che miracolosamente si fermò. Altro fenomeno ritenuto miracoloso avviene a Pozzuoli nella chiesa di S. Gennaro adiacente alla Solfatara, su di una lastra marmorea che pare fosse la stessa su cui venne decapitato e che sia rimasta traccia del suo sangue, quest’ultimo trasudi in contemporanea al miracolo più importante che si svolga a Napoli.
Emanuela Genta
Foto San gennaro anni 60′
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