È finalmente arrivato lo stop al calciomercato, una sessione naturalmente fortemente condizionata dalla pandemia mondiale che ha impedito la fattibilità di operazioni particolarmente dispendiose. Non ci sono stati i cosiddetti fuochi d’artificio ma qualche colpo interessante non è mancato. Come promesso, differentemente da chi troppo frettolosamente tende a giudicare, negativamente o positivamente che sia, a seconda delle correnti di giornata, ho atteso la fine del mercato per dare un giudizio completo, sensato, sulla base di tutti gli elementi.

Ebbene, se la sensazione era positiva già qualche settimana fa, l’operato del Napoli per quanto mi riguarda può considerarsi addirittura esaltante e, spingendomi oltre, per certi versi uno dei migliori mercati di sempre. Sì, perché la società partenopea sembrava destinata ad un inevitabile ridimensionamento causato dalla surreale stagione appena trascorsa tra ammutinamento e addio precoce al progetto Ancelotti e conseguente mancata qualificazione alla Champions League. Praticamente con l’inizio della primavera sembravano già segnati i destini di tutti i pezzi pregiati della squadra: Allan, Mertens, Callejon, Fabian Ruiz e soprattutto Koulibaly. Poi man mano, l’entusiasmo ritrovato, la vittoria della Coppa Italia, un gruppo solido cementato intorno alla figura di Gennaro Gattuso; il Napoli ha ritrovato entusiasmo e le prime favorevoli sensazioni arrivano con una notizia che fa felice tutto il popolo partenopeo, il rinnovo di Dries Mertens, quando tutti i giornali non facevano che scrivere di un accordo ormai imminente tra il belga e l’Inter di Conte. Un autentica ventata di ottimismo che coinvolge squadra e ambiente… Finisce il campionato e si comincia a parlare delle tante cessioni che indeboliranno il Napoli: in realtà invece e per tutta risposta la società di De Laurentiis piazza addirittura il colpo più oneroso della storia degli azzurri, l’ingaggio dell’attaccante desiderato dal mister calabrese, Victor Osimhen, anticipando in maniera straordinaria la concorrenza delle big europee! Un colpaccio che lascia presagire ancor con più convinzione l’imminente cessione del gioiello Koulibaly: ma per il gigante senegalese non c’è ancora l’affondo convinto di City e Psg e le settimane passano… A salutare intanto, ma era inevitabile e scontato, sono Callejon prima, al quale il Napoli dopo sette stagioni d’amore irripetibili ed indimenticabili decide di non rinnovare il contratto scaduto, e poi Allan, il brasiliano mai ripresosi pienamente dallo choc del mancato approdo a Parigi con conseguente contratto da capogiro. Ed allora ecco che l’instancabile motorino carioca riabbraccia Ancelotti all‘Everton. Intanto inizia la nuova stagione, il Napoli comincia bene e pare assimilare una nuova proposta di gioco; i ragazzi si divertono con la nuova formula iper offensiva con quattro attaccanti e per giunta uno dei più in forma è quello che aveva rappresentato l’oggetto misterioso, la delusione, diciamolo pure il bidone clamoroso della scorsa sessione di mercato, cioè Hirving Lozano, rivitalizzato da Ringhio e finalmente integrato in uno spogliatoio che non lo aveva accolto granché bene. Un acquisto nuovo a tutti gli effetti (e che acquisto!) se si pensa che il “Chucky” soltanto un anno fa aveva rappresentato l’esborso più oneroso della storia partenopea. E quindi ecco prendere forma un Napoli molto forte, assolutamente più di quanto si credeva potesse essere (in tanti lo hanno inserito in una fascia da sesto e settimo posto nelle consuete ridicole griglie di inizio campionato); però le notizie migliori arrivano nelle ultime 48 ore quando la permanenza di Kalidou Koulibaly diventa certezza (ricordiamo che la coppia con Manolas venne accolta con estrema ammirazione anche dal sito della UEFA) ed il Napoli con una brillante operazione puntella il centrocampo con un calciatore che sembra perfetto per i meccanismi e gli equilibri della squadra. Gli azzurri infatti sono riusciti ad ottenere (inizialmente in prestito, poi si vedrà) dal Chelsea nientemeno che Tiémoué Bakayoko, gigante franco-ivoriano acquistato dai Blues 3 anni fa per la bellezza di 40 milioni di euro! Un colpo straordinario che certifica un grande lavoro fatto dalla società partenopea che anche se sottotraccia può pensare in grande. Gli azzurri hanno anche sapientemente piazzato gli esuberi, su tutti negli ultimi giorni Luperto, Younes, Ciciretti e Ounas, finito al Cagliari. Si attende la cessione di Llorente a questo punto all’estero mentre rimane l’unico grande neo della mancata cessione del separato in casa Arkadiusz Milik che verosimilmente farà tribuna per poi firmare a gennaio quando non avrà più vincoli per la stagione che verrà. Un mancato “incasso” che significa anche una grave perdita (ed il pagamento dell’ingaggio corposo per una stagione ancora); al Napoli il comportamento del polacco non è andato giù e si annunciano battaglie legali. Per assurdo però vogliamo pensare ad un difficilissimo al momento riappacificamento tra le parti; ci piace immaginare che Milik ed il Napoli possano tendersi la mano. Ma che attacco avrebbe la squadra azzurra? Intanto, al di là dei sogni e di fantomatiche opzioni, ho una certezza: questo Napoli è forte, completo ed estremamente competitivo! Voto altissimo.