E di nuovo in carcere da questa mattina Pasquale Zagaria questa volta a Opera, vicino Milano. A decidere per la scarcerazione lo scorso mese di aprile, era stato il giudice di Sassari Riccardo De Vito che aveva valutato grave la sua malattia, dopo uno scontro con la direzione delle carceri che si era opposta.

Al boss, malato da tempo, erano stati concessi i domiciliari a casa di un familiare a Brescia, per motivi legati all’emergenza Coronavirus. L’ospedale di Sassari, dove seguiva le terapie, non era più in grado di prestargli le cure necessarie. Per questo il tribunale di sorveglianza di Sassari aveva disposto un termine di cinque mesi alla misura dei domiciliari, che è scaduto ieri.

La direzione delle carceri – il capo Dino Petralia e il suo vice Roberto Tartaglia – avevano approntato una serie di valutazioni istruttorie e indicato anche una struttura penitenziaria che considerano idonea alla sua situazione clinica del paziente. Zagaria già a marzo era stato trasferito presso la sua famiglia a Fascia. E questa volta infatti sono stati i giudici di sorveglianza a decidere che la sua situazione era compatibile con la permanenza in una struttura attrezzata dal punto di vista sanitario.