Grande delusione per i tifosi partenopei che vedono il Napoli andare non oltre il pareggio a reti bianche nella bolgia di Belgrado contro la squadra più debole del girone. Un Marakana che non ha quasi nessuna possibilità di incendiarsi visto il dominio totale degli uomini di Ancelotti che però hanno la grande e grave colpa di non capitalizzare nessuna delle occasioni. Ci si mette anche la sfortuna oltre a tantissimi errori nell’ultimo passaggio: la traversa di Insigne ed il salvataggio sulla linea su un tiro a botta sicura di Callejon gridano ancora vendetta. Occasione persa ed anche se siamo alla prima giornata cammino ancor più complicato per il Napoli!

OSPINA 6: manda in angolo un tiro che anche un bimbo avrebbe bloccato comodamente ma si rifà su uno più insidioso di Boakye. Bravo sulle uscite alte.

HYSAJ 6: tiene bene a bada l’uomo più vivace della Stella Rossa, Marin, costringendolo addirittura a giocare da terzino. Nessuno spunto però di rilievo in fase di spinta.

KOULIBALY 6: qualche colpo dettato dall’eccessiva irruenza ma un passo in avanti nella condizione generale. Mai in affanno.

ALBIOL 6: non deve fare gli straordinari e gioca tanto in fase di spinta con la squadra altissima e la coppia centrale sul cerchio di centrocampo.

MARIO RUI 7: conferma il momento di gran forma. Fenomenale nelle discese e negli scambi ad alta velocità con Insigne dove mette in risalto le sue spiccate doti tecniche. Un paio di spunti almeno meriterebbero di essere premiati col gol dai suoi compagni di squadra che però falliscono. All’attivo anche un calcio di punizione dal limite che fulmina il portiere ma scheggia soltanto la traversa.

FABIAN RUIZ 6,5: decisamente positivo l’esordio ufficiale dello spagnolo in maglia azzurra. Gran fisico, sinistro molto educato ed una capacità notevole in interdizione. Sbaglia davvero nulla, un po’ in affanno fisicamente solo nel finale ma è comprensibile dopo l’assenza per svariate settimane dai campi.

ALLAN 5: nella serata di Champions a tradire è proprio lui, l’uomo in più del Napoli, l’atleta maggiormente in forma dei suoi. Perde 2/3 palloni a dir poco sanguinosi che i serbi colpevolmente non sfruttano a dovere. Rimedia anche un giallo e fa infuriare Ancelotti. Al suo posto MERTENS 5, peggio che andar di notte. Il belga vive una fase di involuzione preoccupante. Non salta l’uomo, non riesce a liberarsi per il tiro e spreca delle potenziali occasioni d’oro. Sembra addirittura lento ed impacciato lui che fa della rapidità nei movimenti e di esecuzione le armi principali. Delusione.

ZIELINSKI 6,5: meriterebbe un voto più alto se solo fosse più bravo nell’impallinare il portiere avversario, puntualmente risparmiato da Piotr e non solo. Fa tutto bene nella posizione di raccordo tra centrocampo e punte ma gli manca la zampata dei tre punti. Al suo posto HAMSIK 6 che entra subito bene in gara recuperando un bel pallone e giocando in maniera semplice ma lineare e veloce. Mette Mertens in condizione di battere a rete ma il belga non ne vuole sapere.

CALLEJON 6,5: uno dei migliori soprattutto nel primo tempo quando il Napoli azzanna gli avversari che sembrano ad un passo dalla capitolazione. Manda in crisi la difesa avversaria in costante affanno su José  che però nella ripresa potrebbe regalare la vittoria ai suoi: il sinistro dello spagnolo, non irresistibile, viene salvato a centimetri dalla linea di porta da un avversario. Nel finale esce per OUNAS 4,5 e mai mossa si rivelò meno felice. Sbaglia tutte le decisioni e non salta stranamente mai l’uomo nell’uno contro uno. Regala pericolosi palloni agli avversari. Sciagura.

MILIK 6: gli capita un’occasione molto favorevole sul piede debole ma il polacco non si fa pregare e tira bene trovando il portiere in gran spolvero che salva con i piedi in bello stile. Aziona più di una volta i compagni grazie alla sua generosità che gli permette anche talvolta di recuperare il possesso. Nei minuti finali anche lui sbaglia qualcosa.

INSIGNE 5,5: non gli si può imputare di essere estraneo al gioco perché sempre nel vivo ma sbaglia giocate e scelte che solitamente sono il suo pane. Un destro dalla distanza sembra riscattarlo ma le serate grigie sono così, impietose, e finisce che il pallone sbatte clamorosamente sulla traversa a portiere ampiamente battuto. Qualche scambio in bello stile nella ripresa ma da lui ci si aspetta sempre la giocata vincente…

ANCELOTTI 6: quando non si vince si finisce gioco forza nella gogna mediatica. In realtà il Napoli impatta bene la gara, non soffre l’ambiente, ottiene quasi il 70% di possesso palla, gioca con i due centrali di difesa sul cerchio di centrocampo e crea non poche occasioni. Tutte sprecate però: colpa del mister?