Mercoledì 28 ottobre è la commedia all’italiana la protagonista della quinta giornata di Linea d’Ombra Festival. Francesco Bruni, il “ragazzo scapigliato del cinema italiano”, parla con il co-direttore artistico Boris Sollazzo delle storie e dei personaggi in un cinema di transizione.

Immancabile sarà lo spaccato sul suo nuovo film Cosa sarà, presentato alla Festa del Cinema di Roma e che è entrato in sala solo per poche ore prima della chiusura. L’appuntamento con il regista livornese è alle 20:15.

Martedì 27 ha visto invece la notizia del ricovero di Lillo Petrolo al Policlinico Gemelli.Linea d’ombra è con Lillo è il commento a caldo dei direttori, Boris Sollazzo e Peppe D’Antonio. «Domenica sera, l’ultima serata in presenza del festival, Lillo con il suo racconto ha oltrepassato lo schermo, ha scosso le coscienze di tutti noi. Le sue parole a sostegno del festival, poi, ci hanno incoraggiato a continuare a scommettere sul cinema e ancor di più sul cinema italiano che ha ancora tanto da dire al suo pubblico». Tanti sono i messaggi per Lillo inviati anche dai giurati che in questi giorni stanno seguendo a distanza il festival.

La giornata è continuata con l’intervento di Marchioni e Mancini, artisti completi, come molti altri professionisti dello spettacolo, che in questo momento così difficile sono tra quelli che rischiano di più, e la coppia ha fortemente sostenuto la categoria durante l’incontro con il direttore artistico Boris Sollazzo. «L’attore studia tutta la vita, legge, scrive, è uno psicologo e fisiologo, perché la mente e il corpo sono i suoi strumenti. Per ogni professionista che come noi ha la fortuna di lavorare con continuità, ce ne sono migliaia che non hanno lo stesso privilegio. Gli attori non sono equiparati a lavoratori e in questo momento ce ne sono molti in condizioni drammatiche. E insieme a loro ci sono migliaia di lavoratori, senza i quali il cinema, la televisione, il teatro, gli stessi festival non si potrebbero fare».

Un appello accorato a cui si unisce naturalmente anche Linea d’Ombra. Marchioni e Mancini hanno da due anni aperto una loro produzione, la Anton «in onore di Anton Checov» spiega l’attore «la mia ossessione, che ho trasmesso anche a Milena, che mi ha spronato a portare in teatro, come mio primo spettacolo da regista Zio Vanja, una sfida folle per un esordiente alla regia, da cui è nato il film documentario Il terremoto di Vanja, che speriamo di portare al cinema non appena riapriranno».

Nel futuro prossimo di Marchioni e Mancini c’è il nuovo film di Daniele Vicari. Il regista di Diaz ha chiesto durante il lockdown a otto attori di girare un film a distanza, tre coppie conviventi e due attori “slegati” a cui il regista ha mandato un kit base per realizzare autonomamente le loro scene dirigendoli a distanza. «Il film si intitola Il giorno e la notte. È stata un’esperienza straordinaria, una grande intuizione di Daniele che ha inventato un modo tutto nuovo di raccontare una storia».

XXV Linea d’Ombra Festival, a Salerno dal 24 al 31 ottobre 2020.

Sito web ufficiale|https://www.lineadombrafestival.it|https://www.lineadombrafestival.video|

Canali social ufficiali
https://www.facebook.com/LDOsocial/

https://www.instagram.com/LDOsocial/

https://twitter.com/LDOsocial/

https://www.youtube.com/c/lineadombrafestival