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TEATRO DI SAN CARLO

via San Carlo 98/F   tel: +39 081 7972331 – 412

http://www.teatrosancarlo.it/

dal 28 febbraio al 3 marzo 2020
Ludwig Minkus

“Don Quijote” (Don Chisciotte)

Balletto in tre atti, dal romanzo di Miguel De Cervantes, Don Chisciotte della Mancia

Prima rappresentazione: Mosca, Teatro Bolshoi, 14 dicembre 1869
Direttore | David Garforth
Coreografia | Aleksej Fadeeĉev
Orchestra e Balletto del Teatro di San Carlo
Durata: 2 ore circa con intervallo

Capolavoro della letteratura mondiale Don Chisciotte della Mancia scritto da Miguel de Cervantes cominciò ad affascinare il mondo del balletto nella prima metà del Settecento. Idealista e sognatore, comico ed eroico, sentimentale e temerario, è l’ultimo erede di un mondo cavalleresco che non esiste più. Don Chisciotte è uno dei grandi capolavori del repertorio classico, un fuoco d’artificio di virtuosismo, espressività, scintillio tecnico. Marius Petipa, grande maître de ballet francese alla corte degli zar, creò due versioni del balletto: la prima per il Teatro Bolscioi di Mosca (1869) e la seconda per il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo (1871) che si impose per la straordinaria e fantasiosa varietà dei passi, le simmetrie rigorose dell’“atto bianco” (la scena del sogno di Don Chisciotte) e il celeberrimo Pas de deux finale, punto di arrivo per danzatori esperti. La versione, a dir poco spettacolare, con Mikhail Baryshnikov, insuperabile protagonista accanto a Cynthia Harvey con la compagnia dell’American Ballet Theatre, ha fatto il giro del mondo; al Teatro San Carlo quella di Rudolf Nureyev è andata in scena nel 1982 (creata nel 1966 per l’Opera di Vienna) e ha lasciato ancora il segno. La sfavillante edizione di Aleksej Fadeečev (dall’originale di Marius Petipa), rappresentata al Teatro San Carlo cinque anni fa con Svetlana Zakharova, torna ad incantare con la sua atmosfera solare, allegra, divertente e di grande bellezza coreutica.


TEATRO MERCADANTE

Piazza Municipio – t. 081 5513396

https://www.teatrostabilenapoli.it/teatro-mercadante/

Non pervenuto


TEATRO SAN FERDINANDO

Piazza Eduardo de Filippo 20

t. 081 5513396 – 081 292030 – 081 291878

https://www.teatrostabilenapoli.it/

dal 27 febbraio all’8 marzo

“La Cupa”

versi, canti, drammaturgia e regia Mimmo Borrelli
con Maurizio Azzurro, Dario Barbato, Mimmo Borrelli, Gaetano Colella, Veronica D’Elia, Renato De Simone, Gennaro Di Colandrea, Paolo Fabozzo, Marianna Fontana, Enzo Gaito, Geremia Longobardo, Stefano Miglio, Roberta Misticone
produzione Teatro Stabile Napoli – Teatro Nazionale

Pluripremiato e consacrato da un clamoroso successo di pubblico e di critica nel 2018, torna lì dove è nato al Teatro San Ferdinando, l’epopea in versi di Mimmo Borrelli, La cupa.
“Uno spettacolo che racconta una deriva” spiega Borrelli e che dopo  la cosiddetta Trinità dell’Acqua (’Nzularchia – 2003; ’A Sciaveca – 2006; La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma – 2010, tutti spettacoli prodotti dallo Stabile napoletano) apre la Trinità della Terra, “pianeta che viene risucchiato nel vuoto delle coscienze e della memoria del nostro tempo”.
La parola che da il titolo all’opera – cupa – va intesa nella doppia accezione, di sentiero stretto che s’apre nelle cave, e di buio metaforico, perché affondata nelle tenebre è la rappresentazione della violenta faida che vede contrapposte due famiglie di scavatori: quella di Giosafatte ‘Nzamamorte, malato terminale di tumore, e del terribile Tommaso Scippasalute. La cava contesa nasconde attività illecite di smaltimento di rifiuti tossici e cadaveri di bambini per il mercato degli organi, ma nasconde soprattutto il passato dei personaggi che la abitano. Ognuno ha il suo orrore inconfessabile, un inferno di colpe e delitti – tra omicidi, pedofilia, infanticidi, stupri – rimossi nel ventre dell’inconscio ma destinati a un eterno ritorno, proprio come la paternità negata di Giosafatte.


TEATRO RIDOTTO DEL MERCADANTE

Piazza Municipio – t. 081 5513396

https://www.teatrostabilenapoli.it/ 

3 marzo

“Non c’è differenza tra me e il mondo”

con i bambini e le bambine del corso di teatro nei beni confiscati alla criminalità organizzata restituiti alla collettività e dedicati alla memoria di Lucio D’Errico, Via Montesilvano – Rione Sanità
testo Emanuele D’Errico
regia Putéca Celidònia: Clara Bocchino, Marialuisa Diletta Bosso, Emanuele D’Errico, Raimonda Maraviglia, Teresa Raiano, Dario Rea, Umberto Salvato

Lo spettacolo rientra in Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio, realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival.

Non c’è differenza tra me e il mondo è il risultato del corso di teatro gratuito, per bambini e ragazzi del Rione Sanità, che Putéca Celidònia tiene in due beni confiscati alla camorra. Infatti, il testo e i dialoghi contengono spunti e idee frutto della fantasia dei bambini stessi, che durante l’anno sono emersi dal confronto e dagli esercizi.
La storia racconta di come, una volta, in un tempo indefinito, un bambino non ricordava più nulla. Chi era, come si chiamava e da dove veniva lo aveva dimenticato. Completamente perso, senza sapere cosa fare, incontra un insolito compagno di viaggio con il quale intraprende la ricerca per ritrovare ogni cosa di sé. In frammenti di mondo di cui è spettatore invisibile, viene guidato dal suo compagno che pian piano lo riconduce sulle tracce del suo passato. Gli odori, i suoni, i luoghi e le anime ricomporranno la sua stessa identità.
Putéca Celidònia nasce dall’incontro tra sei ex allievi della scuola del Teatro Stabile di Napoli. Puteca è in dialetto napoletano la bottega. La celidonia è una pianta erbacea strofinata dalle rondini sugli occhi non ancora aperti dei piccoli. Il latice caustico aprirebbe i lembi di pelle consentendo ai rondinini di vedere. Con l’unione di queste due parole nasce il loro modo di vedere il teatro: un luogo/esperienza che custodisce e rielabora tutto ciò che non è tangibile al fine di incontrarsi e riconoscersi in un processo catartico.


TEATRO AUGUSTEO

P.tta duca d’Aosta 263 – Tel. 081414243 – 405660 – Fax 400045

http://m.teatroaugusteo.it  

5 marzo

Neapolis Mantra”

Dal 6 al 15 marzo

“La rottamazione di un italiano perbene”

di e con
Carlo Buccirosso

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso, nel ruolo di un ‘contribuente’, vedrà in scena, in ordine di apparizione, Donatella De Felice (la moglie), Elvira Zingone (la
figlia), Giordano Bassetti (il figlio), Fiorella Zullo (la cognata), Peppe Miale (il cognato), Gino Monteleone (il sacerdote), Matteo Tugnoli
(il filippino), Davide Marotta (il postino) e Tilde De Spirito (la suocera).


TEATRO BELLINI

Via Conte di Ruvo 14 – tel. 081 5491266 – Fax 081 5499656

http://www.teatrobellini.it/

Dal 3 all’8 marzo

“Kobane calling”

di Zerocalcare

un progetto di Lucca Crea a cura di Cristina Poccardi e Nicola Zavagli, adattamento e regia Nicola Zavagli
con Massimiliano Aceti, Luigi Biava, Fabio Cavalieri, Francesco Giordano, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Davide Paciolla, Lorenzo Parrotto, Cristina Poccardi, Marcello Sbigoli e con giovani attori della compagnia Teatri d’Imbarco

Kobane Calling è un fumetto dell’autore italiano Zerocalcare: un reportage in forma grafica del viaggio che ha portato l’autore al confine tra la Turchia e la Siria a pochi chilometri dalla città assediata di Kobanê, tra i difensori curdi del Rojava, opposti alle forze dello Stato Islamico. Un atto di solidarietà verso chi ogni giorno in Siria mette a rischio la propria vita, nato nell’ambito di Lucca Comics&Games su impulso del regista e drammaturgo Nicola Zavagli, che da anni persegue con l’attrice Beatrice Visibelli e la compagnia Teatri d’Imbarco un teatro popolare d’arte civile. Dopo aver venduto centoventimila copie in Italia ed essere stato tradotto in francese, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese e norvegese, Kobane Calling è diventato un atipico documentario teatrale. Uno spettacolo che non spettacolarizza la guerra, ma la racconta grazie a una originalissima commistione di linguaggi. È un vero e proprio atto d’amore del teatro nei confronti del mondo poetico e comicissimo dell’autore, ma anche Kobane Calling on Stage, dunque, non è solo una trasposizione di una graphic novel, ma un’opera inedita che partendo dalle pagine del fumetto, le trasforma sul palcoscenico in un autentico cortocircuito di emozioni, raccontando con spietata leggerezza la verità brutale di un conflitto troppo spesso dimenticato. Un lavoro che si mantiene pericolosamente in bilico tra cronaca del nostro tempo e l’immaginario fumettistico.
Durata 90min. 


TEATRO PICCOLO BELLINI

Via Conte di Ruvo 14 – tel. 081 5491266 – Fax 081 5499656

http://www.teatrobellini.it/spettacoli/

Dal 3 all’8 marzo

“Truman Capote-questa cosa chiamata amore

di Massimo Sgorbani
con Gianluca Ferrato
impianto e regia Emanuele Gamba

Una dedica a uno dei più grandi scrittori americani, a 50 anni dalla sua prima pubblicazione. Uno spazio teatrale mutevole e leggero, com’era la prosa dell’autore di A sangue freddo o Colazione da Tiffany. È il Capote più irriverente quello che Massimo Sgorbani disegna per Gianluca Ferrato. Un dandy, un esibizionista, un personaggio pubblico prima ancora che un grande scrittore: l’anticonformista per eccellenza della New York anni ’50 e ’60 del secolo scorso, che poteva permettersi di parlare con la stessa dissacrante arguzia di Hollywood e della società letteraria newyorkese, di Jackie Kennedy e Marilyn Monroe, di Hamingway e Tennessee Williams, senza mai risparmiare se stesso, i suoi vizi, le sue manie, i suoi successi e fallimenti. Ferrato mette in evidenza il cuore della diversità di Capote, pulsante anche per chi lo legge a distanza di anni: il lato oscuro dell’America; la paura dello sconosciuto; la paura e insieme l’attrazione che suscita il “diverso”.


TEATRO DIANA

Via Luca Giordano 64 – tel. 081 5567527 – 081 5784978

http://www.teatrodiana.it/

Dall’11 febbraio 2020

Con tutto il cuore

di e con Vincenzo Salemme

Reduce da una straordinaria tourneè nei più prestigiosi teatri Italiani: Teatro Sistina di Roma con più di 30.000 spettatori in 24 repliche, Teatro Manzoni di Milano con più di 16.000 presenze in 18 repliche , e lo strepitoso successo al Teatro Diana con circa 40.000 spettatori in 7 settimane, Vincenzo Salemme torna per il secondo anno fuori abbonamento al Teatro Diana con la sua commedia record “Con tutto il cuore”. Un testo ironico e graffiante, caratteristica della sua scrittura, per un tema di grande umanità, quello del trapianto, capace di solleticare l’immaginazione dell’Artista, un gioco degli specchi per svelare all’essere umano, sentimenti, emozioni del profondo che spesso l’uomo non osa svelare neanche a se stesso.


TEATRO CILEA

Via S. Domenico 11 – tel. 081 7141801 – 081 7141508

http://www.teatrocilea.it/

Dal 6 all’8 marzo

“Valentina Stella in concerto

Parte dell’iniziativa Quadrifoglio


TEATRO SANNAZARO

Via Chiaia 157 – tel. 081 411723 – 081 418824

http://www.teatrosannazaro.it/

Dal 6 all’8 marzo 

“Non farmi perdere tempo”

Scritto e diretto da Massimo Andrei
con Lunetta Savino
Anni nostri. Tina ha ventisette anni, ma ne dimostra sessanta. Una donna comune, colpita dal destino, ha individuato il tempo a sua disposizione come risorsa-energia-fortuna-possibilità e se n’è impadronita produttivamente: lo ha conquistato. Ad un certo punto della sua vita, sollecitata da un evento, decide di affrontare e concludere molte delle faccende ordinarie e straordinarie, delle aspirazioni e passioni che ha sopportato, aspettato o rimandato per molto tempo. Siano esse familiari o d’amore o di lavoro o di divertimento, vanno affrontate adesso. Il tempo stringe. Naturalmente non tutto si può fare, ma vale sempre la pena  cercarne o perlomeno conquistarsene “la possibilità”.


TEATRO TOTO’

Via Frediano Cavara 12/e – t. 081 5647525

http://www.teatrototo.it/

Dal 27 febbraio all’8 marzo

“La scommessa”

di Lucio Pierri e Lello Marangio

regia di Lucio Pierri

Una notte come tante, una notte che cambierà per sempre il destino dei protagonisti, la vita della “Napoli bene” viene improvvisamente sconvolta in un noto night della movida partenopea. La morte di un giovane imprenditore, apparentemente avvenuta per cause naturali, cela in realtà un quadro fitto di intrecci di persone, legate tra di loro da una passione diventata ben presto una dipendenza: la ludopatia. Pur di vincere, si è disposti a tutto. Pur di assaporare soltanto per un istantante che può sembrare eterno, l’estasi del piacere per aver saputo sfidare e battere la sorte. E’ questa la nuova trama dell’ultimo libro di Stephen King? Macche’! E’ il plot della nuova commedia di Lucio Pierri e Lello Marangio, prodotta da fratelli di versi, dove i contorni del thriller spionostico e psicologico sono lo spunto alla comicita’ esilarante e frenetica a cui i due autori hanno saputo abituarci negli anni. La scommessa sarà lo spettacolo sorpresa dell’anno…non ci credete? Scommettiamo?


TEATRO TRIANON – VIVIANI

piazza Vincenzo Calenda 9 – Napoli – tel. 081 2258285| fax 081 0124472

http://www.teatrotrianon.org/

Non pervenuto


TEATRO BOLIVAR

Via Bartolomeo Caracciolo 30 – tel: 081 5442616

http://www.teatrobolivar.com/

6 marzo

Ilaria Graziano & Francesco Forni in concerto”

Dopo tanto tempo dall’ultima data napoletana, Ilaria Graziano & Francesco Forni tornano a casa con un grande live, in programma Venerdì 6 Marzo al Teatro Bolivar di Via Bartolomeo Caracciolo 30, nel Centro Storico della città, a Materdei, ospiti della seconda edizione del Nu’ Tracks Festival. La musica di Ilaria Graziano e Francesco Forni è un originale mix di blues, folk, country, tango argentino, canzoni napoletane e dolce vita, cantato in inglese, francese, spagnolo e italiano, un affascinante viaggio attraverso Napoli, Messico e Texas. Il loro concerto è uno spettacolo difficile da dimenticare, un continuo scambio tra il suono caldo e avvolgente della chitarra e voce di Francesco, la strepitosa vocalità di Ilaria, che sembra venire da un altro tempo e spazio e due Stomp Box a segnare il battito cardiaco dei loro brani.


TEATRO BRACCO

Via Tarsia 40 – Tel. 081 5645323 – 348 1012824

http://www.teatrobracconapoli.it/

Non pervenuto


TEATRO ACACIA

Via Raffaele Tarantino 10 Telefono: 081 556 3999
Non pervenuto


TEATRO AREA NORD

Via Nuova Dietro la Vigna 20 (Zona Piscinola), Napoli

Info: 393 5985003 – 081 58510 96

Non pervenuto


TEATRO ELICANTROPO

Vico Gerolomini, 3

Info e prenotazioni al 349 1925942 (mattina), 081 296640 (pomeriggio)

http://www.teatroelicantropo.com/home.asp

Dal 20 febbraio al’8 marzo

Scannasurece

di Enzo Moscato

A circa quarant’anni dal debutto nel 1982, il regista Carlo Cerciello ha (ri)portato in scena la potente lungimiranza e la feroce attualità dello straordinario testo del drammaturgo partenopeo, in cui protagonista assoluta, “reclusa” nella scena creata da Roberto Crea, è Imma Villa, avvolta dal suono di Hubert Westkemper, il disegno luci di Cesare Accetta e le musiche originali di Paolo Coletta, con i costumi di Daniela Ciancio.


TEATRO GALLERIA TOLEDO – STABILE DI INNOVAZIONE

via Concezione a Montecalvario 34 – t. 081 425037 – 081425824

Dal 6 all’8 marzo 2020

“Eros e Priapo”
Il libro delle furie-di Carlo Emilio Gadda
drammaturgia Massimo Verdastro – Luca Scarlini
regia e interpretazione Massimo Verdastro

Qualche anno fa, mentre lavoravamo alla drammaturgia dello spettacolo Supereliogabbaret-bestiario romano, Luca Scarlini mi suggerì di leggere Eros e Priapo di Carlo Emilio Gadda. Subito mi colpì la lucida e spietata spirale linguistica e allo stesso tempo la caotica architettura di quel libro. Via via, durante la lettura, si aprivano – improvvise – pagine in cui la teatralissima scrittura produceva immagini così nitide e in successioni tanto dinamiche da sembrare un grande cinema verbale. Le donne, gli uomini le cose, i luoghi, si stagliavano prepotentemente da quella Storia che condusse per ventun’ anni “il tempo migliore di una generazione… a vecchiezza a traverso il silenzio”. L’umanità ingannata, confusa e dolente, di cui Gadda stesso fa parte, viene osservata dallo scrittore con scientifica perizia e, potrei dire, morbosa dedizione, attraverso l’uso di una sorta di lente d’ingrandimento. Una lente che, per effetto dovuto, amplifica, deforma, annulla ed evidenzia le cose. Qui la parola, forse più che in altre opere gaddiane, esprime un sarcasmo, un risentimento, una rabbia, un dolore a momenti quasi insostenibili. Una parola che scaturisce da un vissuto drammatico, da una memoria storica che ci induce a riflettere, a capire, per non ricadere negli stessi errori-orrori del passato: “L’esperienza deve essere condotta a profitto, altrimenti si vagola, si vagola, bambocci sperduti verso il buio inane dell’eternità”. Eros e Priapo


TEATRO NUOVO

via Montecalvario 16 – t. 081 4976267

http://www.teatronuovonapoli.it 

Dal 4 all’8 marzo

“Ragazzi che si amano”

L’amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà.
Gabriele Lavia dice Jacques Prévert e tocca emotivamente gli animi fin dal primo verso. I ragazzi che si amano enfatizza la differenza tra il primo amore giovanile e l’amore più maturo degli adulti: i giovani innamorati sono estraniati dal mondo e dimentichi di tutto. Non tengono conto del parere della gente per strada, della chiusura morale della gente verso la loro dolcezza.
L’amore e i giovani: niente e nessuno esiste più attorno a loro, poiché essi non appartengono più a questo mondo, ma a un altro, che vive nell’accecante calore del loro sentimento. Ciascuno di noi può dunque ritrovare qui echi e immagini della propria adolescenza.
Due ragazzi si amano e si baciano al tramonto. La gente che passa, vedendoli, li disapprova indignata, ma loro non notano nulla, non ci sono per nessuno, vivono esclusivamente nel loro primo amore. Perché l’amore tra due giovani deve essere schernito, disapprovato, come se fosse qualcosa di proibito, un delitto che non va commesso e i giovani additati come criminali da condannare e combattere? Forse, perché i giovani hanno ancora il coraggio, che deriva dall’incoscienza o dall’innocenza dei loro anni, di manifestarlo liberamente, di viverlo come amore.
E cos’è allora, l’amore di cui ci parla Prévert? È l’amore che rigenera l’esistenza, acceca e rende unici e straordinari, è l’amore che crea un mondo e annulla gli altri, rende invisibili e senza paura, è un amore che libera.


SALA ASSOLI

Vico Lungo Teatro Nuovo, 110, 80134 Napoli NA – Telefono: 345 4679142

Quartieri di vita – 4ª edizione

Lunedì 2 marzo
ore 19 (replica alle ore 20)

“Hypno-mnemata”

La rilettura attraverso i linguaggi del teatro e dell’arte contemporanea di alcuni passi del celeberrimo volume ‘L’uso dei
piaceri’ di Michel Foucault. E’ questo il tema al centro dell’ installazione/performance di Domenico Mennillo e dell’Associazione
Culturale Grabbe.

Mercoledì 4 marzo 2020 ore 19.00

“Gioco dell’amore e del caso”
tre atti di P.C. de Marivaux
traduzione e adattamento in due tempi di Mario Santella

Venerdì 6 e sabato 7 marzo ore 20,30

“Ass’ ‘e marzo”

un racconto per immagini intessute di parole intorno alla vita di don Peppe Diana scritto da Gina Oliva e Giovanni Granatina, interpretato da Salvatore Veneruso e diretto da Giovanni Granatina.

Chiunque sia vissuto negli anni ’90 in quell’area ha ben fisse in mente, direttamente o di riflesso, le tracce della storia di don Peppe. Uomo e religioso spesso ai limiti del politicamente corretto per il suo stile fuori dagli schemi, per i suoi modi spesso sopra le righe. “La nostra indagine è partita con il supporto dell’associazione Libera – Nomi e numeri contro le mafie e lo sprone del Comitato Don Peppe Diana – spiega la Compagnia -. Ci siamo catapultati nei luoghi e nei giorni di don Peppe Diana nel tentativo di ricostruirne la storia nella sua autenticità, lontano dalle mistificazioni o dalle edulcorazioni post mortem. A guidarci gli echi della nostra infanzia, quando l’assassinio di don Peppe fu un boato nelle vite di tutti, e una necessità di ricostruire tutti i tasselli di una storia che sentivamo non abbastanza esplorata e non ancora esaurita.


TEATRO NUOVO SANITÀ

Piazzetta S. Vincenzo 1 – 339 6666426

http://www.nuovoteatrosanita.it/

7 e 8 marzo

“Senza sangue”

scritto e diretto da Diego Maht
con Sara Guardascione, Gaetano Migliaccio, Enrico Pacini

Dramma lab – Scritture di scena progetto sostenuto dal MiBACT per la nuova drammaturgia Davide è in crisi artistica, vive nel suo studio da solo e non ha contatti col mondo esterno. L’unica compagnia sono le allucinazioni dei suoi personaggi incompiuti che lo tormentano, lo spronano e lo sfidano a dar loro finalmente vita. Cercando di mettere ordine nella sua mente e nella sua anima, Davide proverà a dar forma a queste idee imperfette, confrontandosi con i suoi demoni e gli oneri e gli onori di essere padrone di vite altrui. Alla base dello spettacolo c’è l’amore. L’amore chagalliano che muove tutte le cose, nei suoi ideali più profondi e nelle sue diramazioni più concrete. Le luci sul palco si accendono sui protagonisti e su quello che essi narrano, ma anche sulla vita celata che essi rappresentano. Un faro sul rapporto tra un padre artistico e le sue creature, costretto a confrontarsi con i suoi sogni romantici e la drastica fattibilità di essi. Attraverso una semplice storia d’amore, Senza Sangue porta lo spettatore dietro le quinte dell’anima e della vita di chi crea.


TEATRO POLITEAMA

Via Monte di Dio 80 – Tel 081 7645001

http://m.teatropoliteama.it/ 

Spettacolo di Angelo Branduardi-annullato


NUOVO TEATRO SANCARLUCCIO

via San Pasquale a Chiaia 49 – t. 081 4104467

http://www.nuovoteatrosancarluccio.it/
Dal 6 all’8 marzo

“Le Esperidi”

“Quattro quarti” è uno spettacolo musicale ideato e realizzato dalle Esperidi, quattro musiciste con una formazione musicale diversa che si incontrano per caso circa un anno fa e danno vita a un progetto artistico vario e ricco di spunti. I brani proposti spaziano dalla musica italiana a quella inglese e spagnola, mescolando le sonorità classiche con quelle elettroniche. La sperimentazione delle Esperidi continua il suo percorso già iniziato nello spettacolo “Meraviglioso” tenuto al Nuovo Teatro Sancarluccio la scorsa stagione teatrale, che ha registrato un sold out immediato anche nelle due repliche successive. Lo spettacolo “Quattro quarti” si arricchisce di un racconto che fa da cornice alle musiche e ai testi scelti dalle artiste.


TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO

Piazza S. Domenico Maggiore 3 – Tel: 081 5422088

https://www.ilpozzoeilpendolo.it/ 

 

Sabato 7 marzo ore 21, domenica 8 marzo ore 18, sabato 14 marzo ore 21, domenica 15 marzo ore 18

A te Masaniello”

Sul palcoscenico Nico Ciliberti, Marianita Carfora, Salvatore Catanese, Cristiano Di Maio, Alfredo Mundo, Riccardo Maio, Rita Ingegno,  Marige Maya Grasso, Diego Guglielmelli e la partecipazione dei piccoli Giulia, Gianluca e Gaia daranno vita ai personaggi della pièce, scritta e diretta da Annamaria Russo.

Napoli, luglio 1647.
Aveva ventisette anni Masaniello, faceva il pescatore e vendeva il pesce al mercato. In dieci giorni riuscì a regalare un sogno ai napoletani. Un sogno bello da far paura. Tanta di quella paura che i suoi concittadini decisero di distruggere il sogno e quel folle che aveva permesso loro di sognarlo. A volerla riassumere in poche righe questa fu la rivoluzione di Tommaso Aniello d’Amalfi detto Masaniello. Un sogno. Poi c’è la storia…


NEST – NAPOLI EST TEATRO

via Bernardino Martirano 17 –  San Giovanni a Teduccio – Tel. 320 8681011

www.napoliestteatro.com 

Non pervenuto


THE BEGGARS’ THEATRE – IL TEATRO DEI MENDICANTI

Centro Asterix – Via D. Atripaldi 52, San Giovanni a Teduccio – info: 081 795 8139

Non pervenuto


TRAM – TEATRO RICERCA ARTE MUSICA

via Port’Alba 30, Napoli

info e prenotazioni: cell: 342 1785930 (anche whatsapp)

Non pervenuto


COFFEE BRECHT

via Nilo 20 Napoli – info: 388.73.68.422 – 333.26.76.511 info@coffeebrecht.it

Non pervenuto


TEATRO CERCA CASA

Info e prenotazioni 334 3347090 – 347 0963808 – 081 5782460

Non pervenuto


Indice dei teatri della provincia di Napoli, e delle città di Salerno, Caserta, Benevento e Avellino e province

PROVINCIA DI NAPOLI

TEATRO ITALIA DI ACERRA

Via Francesco Castaldi 13, Acerra – info 081 8857258 – 3333155417

Giovedì 5 marzo ore 20.45 

“L‘avvocato delle cause perse” 

di Giacomo Rizzo, Corrado Taranto
con Giacomo Rizzo, Caterina De Santis, Corrado Taranto
regia Giacomo Rizzo

Questa nuova commedia è ambientata negli anni 80′ l’argomento è attualissimo. In quegli anni i giovani universitari si indirizzavano tutti o quasi verso la facoltà di giurisprudenza, per diventare dei futuri avvocati, anche allora, molti laureandi dopo aver fatto il praticantato, cominciavano la professione.  Erano tanti (come oggi tantissimi) alcuni, costretti, cambiavano attività e altri senza neanche laurearsi si spacciavano per tali. Essendo gli avvocati tanti, a volte i clienti erano difficili da recuperare, per questo alcuni si davano anche alla politica, del resto anche oggi. Il nostro protagonista Vincenzo non ha la laurea e usufruisce della laurea di un suo cognato (detto zio Giacomino), marito di sua sorella Giulietta. Questo zio Giacomino sparisce e non si sa se morto oppure scomparso. Intanto Vincenzo avvocato, ma non laureato, si affanna a trovare la clientela. Questa commedia è stata scritta un po’ di tempo fa da me e da Corrado Taranto.


TEATRO BARONE DI MELITO DI NAPOLI

Via Don Raffaele Abete 28/42, Melito di Napoli – info: 081 19259815

Venerdì 6 marzo ore 20.45

I Ditelo Voi in

“Il Segreto della Violaciocca”

uno spettacolo de I Ditelo Voi e Francesco Prisco Che fine hanno fatto i fratelli Cirillo (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia) spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati? Ne sa qualcosa Raffaele Annunziata (Lello Ferrante) chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza), praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino, che si è divertito a creare una realtà che non esiste, inventando un mondo orrendo, pericoloso ed efferato, così da scoraggiarli a qualunque tentativo di evasione. Col passare del tempo, però, la gestione dei due ingenui reclusi comincia a complicarsi. Gli impulsi sessuali di Mimmo cominciano ad essere incontenibili, così come la voglia di Francesco che, nonostante la paura, sogna di uscire e scoprire cosa c’è oltre quello scantinato.


TEATRO UMBERTO DI NOLA

Via Giordano Bruno 17, Nola – info: 081 8231622

Venerdì 6 marzo ore 20.45

“L‘avvocato delle cause perse”

di Giacomo Rizzo, Corrado Taranto
con Giacomo Rizzo, Caterina De Santis, Corrado Taranto
regia Giacomo Rizzo

Questa nuova commedia è ambientata negli anni 80′ l’argomento è attualissimo. In quegli anni i giovani universitari si indirizzavano tutti o quasi verso la facoltà di giurisprudenza, per diventare dei futuri avvocati, anche allora, molti laureandi dopo aver fatto il praticantato, cominciavano la professione. Erano tanti (come oggi tantissimi) alcuni, costretti, cambiavano attività e altri senza neanche laurearsi si spacciavano per tali. Essendo gli avvocati tanti, a volte i clienti erano difficili da recuperare, per questo alcuni si davano anche alla politica, del resto anche oggi. Il nostro protagonista Vincenzo non ha la laurea e usufruisce della laurea di un suo cognato (detto zio Giacomino), marito di sua sorella Giulietta.


TEATRO MAGIC VISION DI CASALNUOVO

Viale dei Tigli, Casalnuovo di Napoli – info: 081 8030270 – 329 2180679

Giovedì 5 marzo ore 20.45 

“Regalo di Natale”

di Pupi Avati
adattamento teatrale Sergio Pierattini
con Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Biase

regia Marcello Cotugno 

Ci troviamo in una villa, la notte di Natale. Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, che non si vedono da dieci anni, si ritrovano per giocare una partita di poker e incontrano quello che è designato ad essere il pollo da spennare, il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere.  In realtà è il presunto pollo a trovarsi di fronte quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell’altro, hanno perso. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l’unico ad avere le risorse economiche per poter battere l’avvocato, noto nel giro per le sue ingenti perdite….


TEATRO MINERVA DI BOSCOREALE
Info: 339 2401209 – 338 189076.

Sabato 7 marzo ore 20.45 

Salvatore Gisonna, Fabio Balsamo e Ciro Esposito in

“Siamo tutti…Felice”ù

due atti comici di Salvatore Gisonna
con la  prestigiosa presenza in video a titolo amichevole di  Gigi D’Alessio, Biagio Izzo, Peppe Iodice e Miriam Candurro
regia Salvatore Gisonna 

La Commedia  è assolutamente brillante. Dalla penna di Salvatore Gisonna, dai consigli dell’amico Giuseppe De Rosa e dalla collaborazione ai testi di Massimo Peluso e Ciro Esposito, nasce la commedia in due atti Siamo tutti… FeliceE’ la storia di tre fratelli, Felice, Gigi ed Enzo Aria, che, dopo la morte del padre, vivono sotto lo stesso tetto. Si sa la convivenza è sempre complicata, soprattutto tra fratelli, ma quando questi fratelli sono Salvatore Gisonna, Fabio Balsamo e Ciro Esposito, allora oltre ad essere complicata può essere anche molto divertente. Felice è il motore economico della famiglia grazie all’eredità da gestire  lasciatagli dal padre, e di conseguenza carnefice degli altri due. Gigi, invece, è un agente immobiliare dalle scarse propensioni alla vendita, mentre Enzo è un cantante neomelodico dalle belle speranze ed in attesa di pubblicare il suo primo cd. Il destino però riserverà loro una bella sorpresa che sconvolgerà la loro monotona vita familiare e per sapere il resto venite a teatro e non ve ne pentirete.


SALERNO E PROVINCIA

TEATRO NUOVO di SALERNO

Via Valerio Laspro 10, Salerno – info: 089 220886

Sabato 7 ore 21.00 e domenica 8 marzo ore 18.30 

“Uomo e galantuomo”

commedia comica di Eduardo De Filippo
regia Ugo Piastrella Con Ugo Piastrella,  Margherita Rago, Ciro Girardi, Antonello Cianciulli, Gigi Esposito, Antonietta Pappalardo, Tiziana Intennimeo, e gli attori della Compagnia Stabile del Teatro Nuovo

E’ indubbiamente la commedia più comica che Eduardo abbia scritto. Nata come farsa scritta per il fratellastro Vincenzo Scarpetta col titolo “Ho fatto il guaio, riparerò”, Eduardo la riscrive anni dopo per la sua compagnia con l’attuale titolo “Uomo e galantuomo”, arricchendola negli anni di gags e spunti comici. La storia è quella di una compagnia di guitti che cerca di sbarcare il lunario recitando dovunque è possibile, adattandosi a qualsiasi circostanza pur di non fare la fame. Il capocomico Gennaro, con la sua compagna incinta e gli altri attori di questa scalcagnata compagnia teatrale: “L’eclettica”, devono provare un dramma che vogliono mettere in scena la sera stessa per riscattare la poco apprezzata esibizione della sera precedente. La commedia offre allo spettatore una serie di episodi irresistibilmente comici: dalla prova della compagnia che diventa  una farsa, per i continui errori e fraintendimenti del capocomico e degli attori, al secondo atto in cui Gennaro ed Alberto cercano di nascondere al Conte la verità sul tradimento della moglie con una serie di tormentoni, fino al terzo atto ambientato al Commissariato di Polizia dove tutti tentano di far valere le proprie ragioni, facendo impazzire il commissario che cerca di scoprire la verità sulla pazzia di Alberto.


TEATRO VERDI di SALERNO

Piazza Matteo Luciani, Salerno – info: 089 662141

Da giovedì 5 a domenica 8 marzo, feriali ore 21.00 – festivi ore 18.00

“Mine Vaganti”

uno spettacolo di Ferzan Ozpetek
con Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi, e Caterina Vertova
e con (in o.a.) Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma LovoiFrancesco Maggi, Luca Pantini, Edoardo Purgatori
Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici, vincitore di 2 David Di Donatello, 5 Nastri D’Argento, 4 Globi D’Oro, Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York, Ciak D’Oro come Miglior Film. Il giovane Tommaso torna nella grande casa di famiglia a Lecce con l’intenzione di comunicare al variegato clan dei parenti chi veramente è: un omosessuale con ambizioni letterarie e non un bravo studente di economia fuori sede come tutti credono.  Ma la sua rivelazione viene bruciata sul tempo da una rivelazione ancora più inattesa e scioccante del fratello Antonio. Tommaso è costretto a fermarsi a Lecce, rivedere i suoi piani e lottare per la verità, contro un mondo familiare pieno di contraddizioni e segreti.


TEATRO DELLE ARTI di SALERNO

Via Guerino Grimaldi 7, Salerno – info: 089 221807 – 320 2659282  www.teatrodellearti.com

Sabato 7 ore 21.00 e domenica 8 marzo ore 18.30

“L‘avvocato delle cause perse” 

di Giacomo Rizzo, Corrado Taranto
con Giacomo Rizzo, Caterina De Santis, Corrado Taranto
regia Giacomo Rizzo
Questa nuova commedia è ambientata negli anni 80′ l’argomento è attualissimo. In quegli anni i giovani universitari si indirizzavano tutti o quasi verso la facoltà di giurisprudenza, per diventare dei futuri avvocati, anche allora, molti laureandi dopo aver fatto il praticantato, cominciavano la professione. Erano tanti (come oggi tantissimi) alcuni, costretti, cambiavano attività e altri senza neanche laurearsi si spacciavano per tali. Essendo gli avvocati tanti, a volte i clienti erano difficili da recuperare, per questo alcuni si davano anche alla politica, del resto anche oggi. Il nostro protagonista Vincenzo non ha la laurea e usufruisce della laurea di un suo cognato (detto zio Giacomino), marito di sua sorella Giulietta…


PICCOLO TEATRO DEL GIULLARE

Via Matteo Incagliati 2, Salerno – info: 089 220261 – 334 7686331 info@piccoloteatrodelgiullare.eu

Da sabato 7 marzo 2020 e fino a domenica 22 marzo 2020 

“Si chiude da sé”, liberamente tratta dal lavoro “Come si rapina una banca” di Samy Fayad. L’allegra brigata convocata alla recitazione dal regista Vanni Avallone è composta da Teresa di Florio, Lucia Falciano, Antonia Avallone, Alfredo Micoloni, Augusto Landi, Marco Ciullo e dallo stesso regista. A completare la squadra della Compagnia del Giullare ci sono Paola Molinari, con Paolo Vitale e Francesco Maria Sommaripa alla scenotecnica e costumi; Virna Prescenzo alle luci e alle musiche. Il titolo dello spettacolo, come una metafora della vita, lascia intravedere dallo spioncino gli strambi personaggi che si raccontano e improvvisamente scelgono la strada da percorrere. 

Il sabato lo spettacolo ha inizio alle ore 21 e la domenica alle ore 18.30.


SALA TRUFFAUT di GIFFONI VALLE PIANA

Via Paolo Scarpone 8, Giffoni Valle Piana – info: 394 611502

www.giffoniteatro.it

Giovedì 5 marzo alle 21 

Maurizio Casagrande in

“Mostri a parte” 

Lo spettacolo è scritto insieme a Francesco Velonà. Con Casagrande in scena anche Fabio Balsamo, Tiziana De Giacomo, Nicola D’Ortona, Giovanna Rei, Marianna Liguori e Claudia Vetri.

Casagrande interpreta Franco, un rockstar degli anni ’80 che vive la sua fase di declino, sposato con Ursula, classica conduttrice televisiva di successo. Franco, che non vuole cedere alla corruzione e alla pochezza mentale e morale che vede dilagare nel mondo televisivo, diviene un “diverso”, uno “scarto” non collocabile in nessun spazio predisposto. In una leggera e tragica – come solo la comicità sa essere – negazione delle logiche sociali, si ritroverà in un contesto che ricorda per ambientazioni e odori il film cult “Frankestein jr.” dove prendono vita mostri di tutti i tipi, ma facilmente riconoscibili, come nelle fiabe, dove il cattivo c’è ed ha “la faccia da cattivo”. La trama prosegue con sbalzi di ambientazioni e logiche per poi terminare con un apprezzatissimo finale tutt’altro che banale.


TEATRO LA PROVVIDENZA di VALLO DELLA LUCANIA

 Via Valenzani 37, Vallo della Lucania – info: 0974 717089

Venerdì 6 marzo ore 20.45

“Verso il mito…Edith Piaf”

di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola
con Francesca Marini, Massimo Masiello
musiche Lino Cannavacciuolo
adattamento e regia Gaetano Liguori

Parlare di Edith Piaf, senza entrare nell’iperrealismo, col rischio della narrazione didascalica che occhieggi alla fiction (già abbondantemente utilizzata sia in cinema che in teatro), a questo punta lo spettacolo dove la donna Edith si confronta con il suo mito, l’immortalità della sua figura e della sua arte con la fine della sua vita umana. Le canzoni, gli uomini, e gli episodi della sua vita si susseguono sulla scena con leggerezza e surrealismo.


TEARO EDUARDO DE FILIPPO di AGROPOLI

 Via Taverne, Agropoli – info: 0974 282362 – 338 3096807
Mercoledì 4 marzo ore 20.45

Biagio Izzo in
“Tartassati dalle tasse” 

una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia
con Mario Porfito, Magdalena Grochowska, Arduino Speranza, Roberto Giordano, Adele Vitale

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti. “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo peròpoi le cose funzionassero veramente!…” Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze? E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere?… Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare? Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda.


CINEMA TEATRO ITALIA di EBOLI

Via Umberto Nobile 46 – Eboli

Info 0828 365333

Martedì 3 marzo ore 20.45

I Ditelo Voi in

“Il Segreto della Violaciocca”
uno spettacolo de I Ditelo Voi e Francesco Prisco

Che fine hanno fatto i fratelli Cirillo (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia) spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati?  Ne sa qualcosa Raffaele Annunziata (Lello Ferrante) chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza), praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino, che si è divertito a creare una realtà che non esiste, inventando un mondo orrendo, pericoloso ed efferato, così da scoraggiarli a qualunque tentativo di evasione.Col passare del tempo, però, la gestione dei due ingenui reclusi comincia a complicarsi. Gli impulsi sessuali di Mimmo cominciano ad essere incontenibili, così come la voglia di Francesco che, nonostante la paura, sogna di uscire e scoprire cosa c’è oltre quello scantinato.


CASERTA PROVINCIA

TEATRO AUDITORIUM TOMMASIELLO di TEANO

Viale Italia, Teano – info: 0823 885096 – 333 3782429

Sabato 7 marzo ore 20.45

I Ditelo Voi in

“Il Segreto della Violaciocca”

uno spettacolo de I Ditelo Voi e Francesco Prisco Che fine hanno fatto i fratelli Cirillo (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia) spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati? Ne sa qualcosa Raffaele Annunziata (Lello Ferrante) chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza), praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino, che si è divertito a creare una realtà che non esiste, inventando un mondo orrendo, pericoloso ed efferato, così da scoraggiarli a qualunque tentativo di evasione. Col passare del tempo, però, la gestione dei due ingenui reclusi comincia a complicarsi. Gli impulsi sessuali di Mimmo cominciano ad essere incontenibili, così come la voglia di Francesco che, nonostante la paura, sogna di uscire e scoprire cosa c’è oltre quello scantinato.


TEATRO GARIBALDI di SANTA MARIA CAPUA VETERE

Corso Giuseppe Garibaldi 78, Santa Maria Capua Vetere – info: 0823 799612
Sabato 7 ore 21.00, e domenica 8 marzo ore 18.3

“Verso il mito…Edith Piaf “

di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola
con Francesca Marini, Massimo Masiello
musiche Lino Cannavacciuolo
adattamento e regia Gaetano Liguori

Parlare di Edith Piaf, senza entrare nell’iperrealismo, col rischio della narrazione didascalica che occhieggi alla fiction (già abbondantemente utilizzata sia in cinema che in teatro), a questo punta lo spettacolo dove la donna Edith si confronta con il suo mito, l’immortalità della sua figura e della sua arte con la fine della sua vita umana.  Le canzoni, gli uomini, e gli episodi della sua vita si susseguono sulla scena con leggerezza e surrealismo.


TEATRO COMUNALE COSTANTINO PARRAVANO di CASERTA

Via Giuseppe Mazzini 71, Caserta – info: 0823 444051
Da venerdì 6 a domenica 8 marzo
(feriali ore 20.45, domenica ore 18.00)

“Dolore sotto chiave/Sik Sik l’artefice magico”

di Eduardo De Filippo
con
Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Vincenzo Ferrera, Dario Iubatti,Remo Stella, Marco Trotta
regia Carlo Cecchi

Un dittico con la regia di Carlo Cecchi che riunisce due atti unici di Eduardo De Filippo: Dolore sotto chiave e Sik-Sik, l’artefice magico. Dolore sotto chiave nasce come radiodramma nel 1958, andato in onda l’anno successivo con Eduardo e la sorella Titina nel ruolo dei protagonisti, i fratelli Rocco e Lucia Capasso. Viene portato in scena due volte con la regia dell’autore, con Regina Bianchi e Franco Parenti nel 1964 (insieme a Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello) per la riapertura del Teatro San Ferdinando di Napoli e nel 1980 (insieme a Gennareniello e Sik-Sik) con Luca De Filippo e Angelica Ippolito. Lucia, sorella di Rocco, per molti mesi nasconde al fratello  – nel timore che questi possa compiere un atto inconsulto –  l’avvenuta morte della moglie Elena e finge di occuparsi delle cure della donna, gravemente malata. Lucia impedisce a Rocco di vedere la moglie, con la scusa che la sua sola presenza potrebbe causare emozioni che potrebbero esserle letali.  Rocco, esasperato dalla interminabile agonia di lei, in una crisi di rabbia entra a forza nella stanza della malata e la scopre vuota. Lucia gli rivela l’amara verità: la moglie è morta da tempo, mentre lui era in viaggio per lavoro. Comincia qui un alternarsi di responsabilità e accuse fra i due fratelli; si presentano, non voluti  da Rocco,  i vicini, per sostenerlo nel lutto; infine Rocco rivelerà alla sorella i suoi segreti.


AVELLINO PROVINCIA

TEATRO CARLO GESUALDO di AVELLINO

Piazza Castello, Avellino – info: 0825 771620 – 389 2932553
Sabato 7 ore 21.00, e domenica 8 marzo ore 18.00 
Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta
in
Scusa sono in riunione…Ti posso richiamare?

una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta con Fabio Avaro, Nick Nicolosi, Siddhartha Prestinari

Già il titolo racconta molto di questa commedia, una frase che si trasforma in tormentone, per una generazione, quella dei quarantenni di oggi, abbastanza cresciuta da poter vivere inseguendo il successo e la carriera ma non abbastanza adulta da poter smettere di ridere ed ironizzare su se stessa. Ma cosa succederebbe se queste stesse persone per uno strano scherzo di uno di loro si ritrovassero protagonisti di un reality show televisivo? La risposta rimane di proprietà di un pubblico che dopo avere riso di se stesso si interrogherà a lungo sul senso di molti aspetti della sua vita! Dopo il grande successo teatrale di Mi piaci perché sei così e quello cinematografico di Ti sposo ma non troppo ritroviamo la coppia Incontrada Pignotta in una commedia geniale, travolgente assolutamente da non perdere!


BENEVENTO E PROVINCIA

TEATRO MASSIMO di BENEVENTO

 Via Giovan Battista Perasso 3, Benevento – info: 0824 316559

Venerdì 6 marzo
 ore 20.45 

“Regalo di Natale” 
di Pupi Avati
adattamento teatrale Sergio Pierattini
con Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Biase

regia Marcello Cotugno 

Ci troviamo in una villa, la notte di Natale. Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, che non si vedono da dieci anni, si ritrovano per giocare una partita di poker e incontrano quello che è designato ad essere il pollo da spennare, il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere…