La Serie A riparte dopo la sosta e propone subito un meraviglioso Napoli-Atalanta, match tra due compagini che a dispetto delle griglie di partenza (propinate da presunti eccelsi opinionisti) hanno tutte le carte in regola per mettere in fila tutte le altre. Una partita Scudetto a tutti gli effetti.

La Dea non è più una sorpresa ma continua a stupire, ha iniziato la stagione così come aveva terminato la precedente ma con una impressionante e certificata consapevolezza. Sin qui il cammino dei ragazzi di Gasperini è stato esaltante; l’esordio a Torino contro i granata (annichiliti 4-2) ed il successivo impegno sempre in trasferta contro la Lazio (4-1 e Simone Inzaghi devastato) prima dell’esordio in campionato tra le mura amiche (5-2 al Cagliari) per un totale di 13 gol in 3 partite e vetta della classifica. Come se non bastasse è in arrivo una ulteriore splendida notizia in casa degli orobici, Joseph Ilicic sembra pronto per tornare con i compagni di squadra dopo la parentesi del male oscuro di cui fa fatica a liberarsi; già a Napoli dovrebbe essere tra i disponibili. Al di là dell’attività agonistica a questo fortissimo ragazzo dal mancino delizioso vanno davvero tutti gli “in bocca al lupo” di questo mondo: la guerra interna che devastò la ex-Jugoslavia ha fatto tante vittime ma ha avuto tante ripercussioni psicologiche soprattutto sui bambini di quel tempo… Nessun problema per il tecnico atalantino che tra l’altro ha una rosa abbondante e competitiva in tutti i suoi effettivi; in campo sulle fasce i “treni” Gosens e Hateboer, con il “Papu” Gomez libero di svariare e il bomber Duvan Zapata pronto a colpire grazie al suo strapotere fisico. Il colombiano portato in Italia dal Napoli rappresenta ad oggi uno dei grandi rimpianti per i tifosi azzurri che a dire il vero nell’esperienza partenopea non sono stati generosi verso un calciatore a cui si doveva dare il tempo di completare una crescita che ha dato degli enormi frutti. Duvan è attualmente uno degli attaccanti più desiderati d’Europa! Per comprendere il potenziale dell’Atalanta poi basta pensare che in panchina siedono l’altro colombiano Muriel (una sorta di Ronaldo il Fenomeno in scala minore penalizzato da una discontinuità imbarazzante che ne hanno sminuito una carriera altrimenti destinata ad essere da top player) ed il neo acquisto Lammers (uno che nei pochi minuti giocati ha deliziato e pure segnato un gol fantastico). Sì, è il caso di dirlo, l’Atalanta è forte, molto forte ed è una delle favorite al titolo riproponendo un’idea di calcio che riprende quella proprio del Napoli di Sarri di qualche stagione fa.

E veniamo al Napoli, tralasciando quelle che sono state le polemiche attorno alla gara non giocata dagli azzurri contro la Juventus e le conseguenze ridicole che ne sono derivate (e che probabilmente sono ancora tutte da discutere nei futuri gradi di giudizio sportivo e non). I partenopei stanno bene e nelle due gare (sicuramente con squadre di livello non alto) disputate hanno segnato tanto senza subire nessuna rete; la nuova proposta tattica di Gattuso (che sembra orientato ad andare avanti con questa idea senza ripensamenti) si è intanto arricchita di un tassello che potrebbe rafforzarne definitivamente gli equilibri, quel calciatore bravo tecnicamente sì, ma soprattutto dalla forza fisica determinante per dominare in mezzo al campo, quel Tiémoué Bakayoko che il tecnico calabrese ha già avuto agli ordini nell’esperienza milanista. Ed il colosso francese di origini ivoriane proveniente dal Chelsea nonostante sia fermo da diversi mesi sembra essere pronto per la super sfida con l’Atalanta, anche se per sua stessa ammissione potrebbe non avere l’intero minutaggio nelle gambe. Certo Ringhio è chiamato a sopperire alle assenze pesantissime di calciatori del calibro di Zielinski ed Elmas (positivi al Covid-19) e di Lorenzo Insigne (il capitano fermo per un guaio muscolare e che sta procedendo al recupero con grande velocità) ma da Castel Volturno trapelano segnali di convinzione, entusiasmo e serenità. Per quanto riguarda la formazione iniziale non dovrebbero esserci dubbi (tranne sorprese dell’ultimo minuto); Meret-Ospina è l’amletico dubbio che ci accompagnerà ad ogni match, mentre la linea difensiva vedrà la coppia centrale Koulibaly-Manolas con l’imprescindibile Di Lorenzo a destra ed Hysaj a sinistra (nel nuovo modulo ultra-offensivo l’albanese sembra calzare a pennello per le caratteristiche prettamente difensive). Al centro lo spagnolo Fabian Ruiz con appunto il neo-acquisto Bakayoko (altrimenti ci risulta una preferenza verso Lobotka anziché Demme) a supporto di Lozano, Mertens e Politano che dovranno sostenere a loro volta il forte nigeriano Osimhen (alla ricerca del primo centro in campionato).

Ci sono i presupposti per una sfida bellissima (quasi impossibile non ci si diverta) per uno spettacolo che avrebbe meritato il pubblico delle grandi occasioni (ma questa è un’altra storia…); l’augurio, sentito, sincero, mai banale, è rivolto alla squadra arbitrale e quindi al signor Di Bello ed al signor Nasca presente nella sala VAR. Non dimentichiamo che nel passato campionato proprio la sfida al San Paolo tra le due formazioni è stata un corollario pauroso di orrori arbitrali esclusivamente volto a penalizzare il Napoli; ovviamente per chi non avesse mai visto o ricordasse poco quello che stiamo scrivendo il tutto è supportato da immagini chiare ed oggettive che certificano una delle direzioni di gara più scandalose degli ultimi anni. Una partita che segnò definitivamente le sorti della squadra e del suo allenatore (Ancelotti): ma ci fermiamo qui per non innescare ulteriori discorsi che avrebbero bisogno di maggiori approfondimenti…

Meteo che sorride, campo in perfette condizioni, non prendete impegni per le 15:00, c’è Napoli-Atalanta match-scudetto (anche se per qualche giornale padano oggi è soltanto il giorno del derby di Milano).

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Marco Silva

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