E’ ormai consuetudine per una fetta dei giovani d’oggi condire le uscite del sabato sera con una ricca dose di alcolici e/o droghe leggere. Cocktail, shots e sostanze stupefacenti, ottenuti per pochi euro, quei soldi che, magari, i rispettivi genitori avevano pensato di elargire per una pizza o un panino al pub.

Sono tanti i bar che offrono i cosiddetti shots, o cicchetti, per 1€ o poco più, consentendo anche a coloro che, palesemente, non hanno raggiunto la maggiore età, di assumere alcolici. E sono altrettanti i luoghi dove è facilmente reperibile una sostanza oggetto di tante discussioni, anche ai piani alti dello Stato: la marijuana.

Il sabato sera che si è appena concluso, 17 ottobre 2015, ha visto un intervento massiccio della Polizia Municipale nella nostra città proprio per debellare questi meccanismi che si stanno consolidando sempre più nel pensiero dei giovani, così come in quello degli sciacalli che gestiscono tanti bar, locali e discoteche.

In questa serata, infatti, tutti i principali luoghi di ritrovo a Chiaia, via Aniello Falcone, piazza Bellini e nel centro storico sono stati oggetto di controlli da parte dei vigili, che hanno effettuato test del tasso alcoolemico e consumo di sostanze stupefacenti, insieme a controlli relativi ai permessi di molti locali della città.

I risultati sono stati shockanti, con 13 patenti ritirate per valori eccedenti rispetto al limite nei test alcolici, 6 denunce per altrettanti automobilisti, multe per 400€  per assenza di dispositivi alcool-test in alcuni locali della zona Bellini-Piazza del Gesù, la chiusura di un locale perché sfornito di autorizzazione, e ancora: il fermo di 6 giovani colti nell’atto di fumare spinelli e la consegna ai genitori una ragazzina di 16 anni, sorpresa a bere un drink alcolico.

Gli automobilisti multati, in totale, sono ammontati a 813. Tra le motivazioni, oltre all’eccesso di alcool e droghe, mancanza di assicurazione, sosta vietata, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e assenza di patente. Insomma, piccoli e grandi errori che possono portare a danni irreparabili, di cui pare che tanti non siano sazi.

La domanda che, spero, sorga spontanea nel leggere queste righe è: ma è davvero necessario? E’ davvero l’unico modo, questo, per raggiungere il divertimento, per staccare la spina, dopo una dura settimana fitta di impegni? E’ davvero questo il modo adatto di impostare il nostro stile di vita, il nostro ideale di felicità? E’ questo quello che deve caratterizzare la vita di un giovane del XXI secolo?

Io sono convinto di no. La vita è un bene prezioso e il nostro corpo altrettanto. Gli studi scientifici, ormai, ci gettano in faccia con veemenza, da anni, la verità riguardo gli effetti che queste sostanze portano nel nostro corpo, specie in quello dei più giovani, e la cecità di coloro che, imperterriti, continuano a mantenere le stesse, malsane, abitudini è spaventosa. Per essere felici, per sentirsi vivi, non serve tutto ciò.

Per ottenere una svolta, però, serve la collaborazione di tutti. E’ inaccettabile che un giovane incosciente possa ottenere in modo così facile un cocktail alcolico o una sostanza stupefacente. Controlli come quello appena avvenuto sono essenziali e, a mio parere, dovrebbero intensificare sempre più, ma non si può chiedere alle istituzioni di portare avanti una battaglia solitaria contro questo cancro della società. E’ inammissibile che esistano commercianti così avari di guadagno, totalmente senza scrupoli e senza moralità, personaggi che rovinano la salute di tanti giovani addescandoli con offerte messe in bella vista all’ingresso dei loro locali.

E tu, cosa ne pensi? Lascia un commento e condividi l’articolo con l’hashtag #SpazioGiovani.

 

Davide A. Cutolo