Dalla chiesa di Santa Maria Egiziaca al Castel dell’Ovo: un viaggio a
ritroso alla scoperta delle origini della città di Napoli sulla collina
dove nacque Partenope

Il nome di Pizzofalcone risale al Duecento: Carlo I d’Angiò decise di
praticare qui la caccia col falcone, facendovi costruire una falconiera.
L’urbanizzazione della zona ha inizio a partire dal XVI secolo, con la
costruzione di ville nobiliari e complessi conventuali, come quello
gesuita della Nunziatella, teatino di Santa Maria degli Angeli o
agostiniano di Santa Maria Egiziaca. L’itinerario avrà inizio proprio
dalla CHIESA DI SANTA MARIA EGIZIACA (visitata internamente), realizzata
da Cosimo Fanzago. La chiesa, dalla pianta innovativa, ospita varie
opere d’arte: i dipinti di Paolo De Matteis e Onofrio Palumbo e
tre statue di Nicola Fumo, capolavori della scultura lignea
settecentesca.

Attraverso SALITA ECHIA, dopo aver scoperto la storia di PALAZZO CARAFA
DI SANTA SEVERINA  e della CHIESA DELL’IMMACOLATELLA A PIZZOFALCONE, primi insediamenti urbani della zona (visibili solo esternamente),
arriveremo sulla cima della collina, dove c’è il sito archeologico di
Monte Echia, col suo belvedere affacciato sul Golfo di Napoli ed
i RESTI DELLA VILLA DI LICINIO LUCULLO. Tramite le RAMPE DI
PIZZOFALCONE, lungo le quali si può ammirare VILLA EBE
(esterno), costruita nel 1922  secondo il gusto e lo stile neogotico
dall’eclettico architetto ed urbanista LAMONT YOUNG, scenderemo al
Chiatamone  e all’adiacente BORGO MARINARI dove, all’ombra
del CASTEL DELL’OVO, si concluderà l’itinerario.

sabato 26 marzo 2016 – 10:00

– 10:00 Appuntamento con gli operatori Sire Coop in piazza Santa Maria
degli Angeli, presso l’ascensore di Chiaia, Napoli

– 12:00 Conclusione delle attività

E’ previsto un contributo organizzativo.

La PRENOTAZIONE È OBBLIGATORIA VIA MAIL O TELEFONO (FINO AD ESAURIMENTO
POSTI).

INFO E PRENOTAZIONI: 392/2863436 – cultura@sirecoop.it –
www.sirecoop.it

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Simona Caruso

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