Pompei non smette mai di stupire! Gli scavi in corso nel Foro Triangolare stanno restituendo molti manufatti, tra cui un’antefissa (un elemento della copertura dei tetti posto sulla testata delle travi del tetto o a occlusione dei canali terminali delle tegole negli edifici greci, etruschi e romani. In legno o terracotta, l’antefissa può avere forma di palmetta, di testa umana, di Gorgone ecc.) raffigurante la dea Athena che decorava il tempio dorico dedicato alla dea della sapienza. Questi reperti confermerebbero la dedica del tempio alla coppia Eracle-Athena, situato sulla terrazza di Pompei che affacciava sul golfo.

I nuovi reperti di rara bellezza, ex voto del IV secolo a. C., sono stati postati su Instagram dallo stesso direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna: “Scavi in corso nel santuario di Atena, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli: dalla terra affiorano una antefissa che decorava il tempio dorico (fine IV sec. a.C.) e terrecotte figurate offerte come ex-voto nello spazio sacro (III sec. a.C.)”.

L’antefissa di Pompei data la somiglianza, secondo gli esperti e come riportato da Repubblica.it, potrebbe esser stata realizzata con la stessa matrice di quelle del tempio di Stabiae, rinvenuto in località Privati.