‘’Buttiamo l’acqua sul fuoco, buttiamo l’acqua sulle bombe’’. A una settimana esatta dall’ordigno esploso davanti alla sua pizzeria, Gino Sorbillo con scopa e tubo di gomma in mano, ha gettato acqua sulla soglia del suo locale spazzandola via. Un gesto che voleva simbolicamente ‘’spegnere’’ la bomba che ha ferito al cuore la sua città e i napoletani tutti. Ed è stato un momento anche di grande festa oggi in via Tribunali dove l’imprenditore ha fatto sfornare decine di pizze, offerte in strada a cittadini e turisti di passaggio. ‘’Laviamo le nostre strade e siamo felici di farlo – ha detto il pizzaiolo mentre gettava acqua proprio nel punto in cui è stato piazzato l’ordigno esplosivo -. Noi napoletani siamo fiduciosi verso le istituzioni e le forze dell’ordine, non perdiamo la speranza, ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti perché è qui dove vogliamo vivere’’. Al momento della riapertura al fianco di Sorbillo, in rappresentanza del comune, era presente l’assessore Alessandra Clemente. Diverse decine di persone si sono avvicinate per portare la loro personale solidarietà all’imprenditore e deliziare il palato con un trancio di marinara fumante.

La pizza però non è solo il simbolo del capoluogo campano nel mondo, ma rappresenta soprattutto un indotto economico notevole. Basti pensare che tra Napoli e le altre città della Campania si contano quasi 9mila e cinquecento pizzerie, il 12% del dato nazionale; il 16% degli esercizi che produce pizza da asporto, poi, si trovano nella nostra regione, con ben oltre 8mila locali che ne sfornano ogni giorno di tutte le forme: tonda, al metro al trancio. Insomma ce n’è davvero per tutti e non è un caso che l’industria della pizza si sia adeguata ai gusti dei consumatori, con un’attenzione in più alla tollerabilità e digeribilità inserendo farine speciali oltre alla classica 00.

Ma a sua maestà ‘a pizz è così amata che hanno deciso di dedicate anche le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana, evento che si svolgerà a Napoli il prossimo 8 luglio. Una due giorni che vedrà protagonisti i pizzaioli di tutto il mondo, per una gara intercontinentale che si disputerà nel corso della convention internazionale dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn), allestita presso la sede di Capodimonte. Mani pasta quindi per contendersi il podio, ma prima i concorrenti dovranno vedersela a suon di farina, lievito e acqua nelle cinque discipline: Napoletana classica, Per Gourmet, Gluten free, Fritta, Mastunicola. Il 10 luglio a chiudere la kermesse sarà l’evento “Pizza con le Stelle”, momento in cui verranno premieranno i vincitori.