Il giorno dopo il passaggio del turno ai quarti di finale di Europa League contro il Salisburgo, gli occhi erano puntati al sorteggio per gli accoppiamenti del prossimo turno. Obiettivo principale, non incontrare una delle due inglesi, Arsenal o Chelsea: ebbene, ancora una volta l’urna ha sentenziato in maniera spietata, fregandosene degli scongiuri sponda partenopea. Saranno infatti i Gunners gli avversari di Ancelotti, una gara quindi dal grande fascino e, visto gli interpreti e il modo di giocare dei due schieramenti, dallo spettacolo a dir poco assicurato. Gli inglesi vengono dal 3-0 di Londra ai danni del Rennes, capaci di imporsi però in territorio transalpino per 3-1 e facendo così tremare la gloriosa banda britannica. Guidati da Unai Emery, pallino del presidente De Laurentiis, i londinesi annoverano tra le proprie file giocatori di un certo spessore internazionale: basti pensare che nel reparto avanzato vi sono Pierre-Emerick Aubemeyang e Alexandre Lacazette su tutti, supportati da un certo Mesut Ozil, o ad esempio da quel Denis Suarez ex-Barcellona più volte accostato al Napoli. Non vanno dimenticati ovviamente Ramsey, già promesso sposo della Juventus in estate e, a proposito della squadra bianconera, quello che per anni ha vestito la maglia della Vecchia Signora, Stephan Lichtsteiner; per non parlare di Mustafi, ex Samp e colonna difensiva della nazionale tedesca. Una squadra insomma forte, con grandi individualità ma soprattutto di grande tradizione: e proprio la tradizione non gioca a favore della squadra azzurra. I numeri infatti sono impietosi per quanto concerne gli scontri ad eliminazione diretta nella storia del club contro le formazioni inglesi: tre volte su tre i partenopei sono usciti ed anche nel computo totale delle gare il bilancio è nettamente a sfavore. Napoli ed Arsenal si sono affrontate già nella Champions 2013/14 (quella del record di punti nel girone senza passare del Napoli per intenderci) con una vittoria a testa tra le mura amiche. Quest’anno stesso ruolino con l’altra inglese già affrontata, in Champions, il Liverpool: 1-0 al San Paolo e identico score ad Anfield per i Reds.

È invece Ancelotti a poter sorridere nei confronti con l’Arsenal: il tecnico emiliano infatti ha battuto in cinque occasioni su otto i londinesi. Ma i numeri adesso lasciano il tempo che trovano e la situazione attuale racconta di un Napoli maturo e pronto per fare la voce grossa; si gioca prima a Londra l’11 Aprile e i ragazzi di Ancelotti devono dimostrare di non temere il clima magico dell’Emirates Stadium. Se il quarto sembra ostico, il sorteggio di Nyon ha però riservato una buona notizia in ottica semifinale; sono stati infatti già diramati gli eventuali accoppiamenti e per gli azzurri in caso di passaggio ci sarebbe da affrontare una tra Villareal e Valencia con le due squadre iberiche attualmente almeno un gradino sotto rispetto al Napoli. Non resta che aspettare ed ammirare questi due grandi incontri nel giro di 7 giorni; l’obiettivo principale di Ancelotti è quello di recuperare quanti più elementi nella rosa. Ieri infatti è stata palese la mancanza in contemporanea dei pilastri difensivi, il lungodegente Albiol (che si spera possa rientrare prima di fine stagione) e i due squalificati Maksimovic e Koulibaly. Chiriches (uscito nuovamente per infortunio, speriamo nulla di grave) e Luperto hanno retto ma hanno assoluto bisogno di trovare una condizione ottimale dopo i problemi che li hanno afflitti. Per il resto lì davanti non c’è da invidiare niente a nessuno e sarà fondamentale l’aspetto mentale. Se il Napoli affronterà al meglio di testa queste sfide e nello specifico questa competizione, Baku non è assolutamente un miraggio, ma un obiettivo plausibile. Napoli dopo 30 anni sogna il trofeo europeo, l’Arsenal è avvisato…