E’ napoletana una delle tre start up premiate alla quattordicesima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione, organizzato da Confindustria Salerno, in collaborazione con la Camera di Commercio e con Sviluppo Campania Spa. Nelle tre possibili declinazioni di innovazione, ovvero la categoria tecnologica, quella di processo e quella organizzativa, rappresentate rispettivamente dall’Industria 4.0, dalla Digitalizzazione e dal Design, sono emersi due progetti nati da collaborazioni virtuose, un volano di sviluppo che il BPI sostiene con maggior vigore da quest’anno.

Una delle due, la PatchAi srl, si è aggiudicata il Premio Best Practices 2020, tenutasi in modalità streaming nei giorni di giovedì 19 e venerdì 20. Si tratta di una piattaforma per la raccolta e l’analisi dei dati riportati dai pazienti coinvolti in studi di ricerca clinica. PatchAi si presenta come un software che, attraverso interviste quotidiane, raccoglie dati per aiutare i medici a personalizzare la medicina, quindi la cura. La start up si è avvalsa della collaborazione della casa farmaceutica Roche. La comunione degli sforzi ha portato a ridurre i costi e i tempi degli studi clinici, rendendo migliore l’esperienza che i pazienti fanno della malattia. “Nonostante il momento e le difficoltà, le imprese ci sono, sono attive, piene di idee e di progetti, pronte a sfidare i mercati con l’entusiasmo che da sempre contraddistingue chi fa impresa. Un segnale incoraggiante e un esempio per la società e per chi ci governa“. Con queste parole, partendo dalle attività dei partecipanti alla due giorni appena conclusasi, Andrea Prete, presidente di Confindustria Salerno, spona a guardare con fiducia nelle proprie capacità imprenditoriali. Un’altra pratica virtuosa da prendere da esempio è la collaborazione aziendale che è emersa nella categoria Design. Ci si riferisce a quella tra la To.Tem srl di Torino e la Punch spa. Insieme hanno realizzato il monopattino Lynx, dotato di un sistema anticollisione e basato sull’intelligenza artificiale, che avvisa in caso vi sia un pericolo alle spalle del conducente. Tra i punti di forza si annoverano la stabilità data dalle tre ruote con pneumatici a nido d’ape, gli indicatori di direzione e il geolocalizzatore. Ha anche una batteria estraibile e un portacellulare, che grazie al sistema di navigazione integrato rende il telefono personale un vero e proprio cruscotto. E’ facile da trasportare tanto quanto un trolley o una valigia. Nella categoria Industria 4.0., invece, ha vinto la napoletana Latitudo 40 srl. Le viene riconosciuto il merito di aver reso più facile l’osservazione e la comprensione della terra e dei fenomeni che la riguardano. I navigatori del web, anche quelli meno esperti, troveranno agevole cimentarsi con la tecnologia di Latitudo 40 per cercare informazioni. Inserendo un luogo e una data, potranno indagare fenomeni come l’inquinamento e la cementificazione, valutando l’evoluzione che se ne è avuta negli ultimi dieci anni. La voglia di fare per cambiare in meglio la quotidianità del cittadino, in ospedale come per strada o in ufficio, è il filo conduttore che lega i tre progetti. “L’auspicio è che tutta questa energia investa il Paese e ricordi a noi tutti che ognuno può fare la propria parte“, ha dichiarato Francesco Serravalle, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno. “È stato bello ed emozionante vedere in collegamento da tutta Italia imprese e startupper, banche ed investitori, partner ed istituzioni discutere insieme con lo sguardo rivolto al futuro e con la grinta di chi, nonostante il periodo, non si ferma, progetta ed investe”.

Confindustria stima che il 60% dei partecipanti in gara, quest’anno, ha presentato idee innovative nel campo della digitalizzazione, il 40% in quello dell’industria 4.0, per un totale di 120 progetti. Sono solo alcuni dei numeri forniti da Confindustria Salerno a margine dell’edizione appena conclusasi. Raccontano di un’iniziativa che, forte delle idee degli imprenditori e del sostegno di 40 partner regionali e nazionali, è già proiettata al prossimo anno, oltre ogni crisi pandemica.