Inps di Castellammare di Stabia. Sono più di 30 mila l’anno le richieste di indennità di malattia. Tante, troppe per il piccolo comune in provincia di Napoli. A reclamarle gli operatori marittimi, alcuni dei quali mentirebbero sulle patologie dichiarate grazie alla connivenza del medico curante. Questa la scoperta fatta da Striscia la Notizia e il giornalista Luca Abete, che hanno ricevuto molte segnalazione da Castellammare per le anomalie registrate nelle innumerevoli richieste d’indennità.

Con il solito metodo della telecamera nascosta, il tg satirico è riuscito a carpire ammissioni di colpevolezza da parte di alcuni operatori marittimi. “Nessuno ha niente” dice un uomo “è come un sussidio, guadagni più a terra che a bordo, due mesi in mare e quattro a casa”. Tra le varie affermazioni registrate, una delle più gravi coglierebbe in fallo proprio l’Inps “a conoscenza dell’illegalità delle richieste e dà per vero il certificato che viene presentato” firmato e timbrato ad hoc dai medici curanti. “In trenta giorni ho recepito 3.000 euro” dice un’altra persona, filmata sempre con telecamera nascosta. Secondo un dipendente dell’Inps di Castellammare, i 30 mila certificati medici ai quali l’istituto lavora ogni anno, rappresenterebbero il 60% di tutta l’Italia.

“Quando constatiamo che la patologia non sussiste, il sussidio viene tolto” dichiara ai microfoni del tg satirico Antonio Salzano, direttore del Usmaf  Sasn – l’ente che verifica le prescrizioni dei medici di base e avvia le pratiche di indennità all’Inps.