Siria, nessuna richiesta per le connazionali rapite.

E’ passata più di una settimana da quando le due cooperanti Vanessa Marzullo, 21 anni di Brembate, e Greta Ramelli, 20 anni di Gavirate, sono state rapite in Siria. Le due connazionali sono state caricate su un furgone da una decina di uomini armati che hanno fatto irruzione verso le 4 del mattino nell’appartamento  vicino a Idlib, dove erano arrivate con due guide il 28 luglio. Le due ragazze erano arrivate in Siria attraverso la Turchia per portare avanti l’ iniziativa Horryaty, un progetto di solidarietà indirizzato alla popolazione siriana, che hanno fondato insieme a Roberto Andervill. L’obiettivo principale è distribuire kit di pronto soccorso e pacchi alimentari, ma anche insegnare ai giovani le pratiche di pronto soccorso. L’ultima ad aver parlato con loro è Silvia Moroni, presidente della onlus Rose di Damasco, la quale afferma di averle sentite molteplici volte dalla loro partenza, ma che il 31 luglio , quando avevano appuntamento su Skype , non erano in linea. La notizia era stata inizialmente tenuta riservata, per evitare di far alzare il prezzo del riscatto . Di li a poco è avvenuta la cattura, ma ad oggi non è arrivata alcuna richiesta nè rivendicazione di riscatto.