Una intensa rappresentazione, nella quale spicca la professionalità di Gianluca Masone, nella duplice veste di regista e adattatore, ha caratterizzato la quinta edizione di Sipari di Emergenza al Primo, dedicata a Luigi Pirandello, verità tra forme e ombre.
Chi sono oggi le ombre? Quante sono? Una? Nessuna? Forse centomila? A chi appartengono? E soprattutto: qual è la loro verità? Forse non c’è una verità, oppure ve ne sono tante?
“Come direbbe il sig. Pirandello: Cosi è, se vi pare” risponde Masone che si interroga sul rapporto tra vita e forma che Luigi Pirandello approfondisce: “Da questo rapporto, a mio avviso, si genera un terzo elemento, non visibile agli occhi, ma concreto per l’anima: le ombre.”
“Perché non si può parlare di vita, se un individuo è costretto a vivere secondo la visione che gli altri hanno di lui, obbligandolo a costruire una forma che non gli appartiene e da cui, si generano, molteplici verità, le quali, lo costringono ad indossare una maschera – sostiene il regista – come nel caso di Rosario Chiarchiaro; o addirittura, far nascere nell’individuo, il desiderio di creare una nuova identità, affinchè possa vivere nell’illusione della libertà, come accade a Mattia Pascal; o ancora, generare smarrimento e instabilità che conduce l’uomo verso uno stato di pazzia, come avviene per il sig. Ponza e la signora Frola.”
Si tratta di ombre non visibili, lontane dall’essere fantasmi, in quanto concrete, “sono corpi senza volto, sono sagome senza identità.”
La trama, ben costruita, riesce a coinvolgere il pubblico e ad appassionarlo pure, grazie all’interpretazione degli attori, attentamente guidati da Masone. In scena Massimo Di Stasio, Simone Alfano, Gaia Anna Longobardi, Manuela Pugliese.

Luci & Sonoro: A. Spataro, S. Masone
Produzione: Associazione Culturale L’Eclettica.

Nella confusione tra realtà e finzione, si muovono gli attori e il loro regista, catturati da personaggi complessi come Rosario Chiarchiaro, costretto dalla società ad assumere un ruolo che egli stesso si impone: quello dello jettatore, proprio come gli altri lo descrivono. Mattia Pascal, protagonista del noto romanzo, tra colpi di fortuna è colpi di scena, alla ricerca di una nuova vita, come Adriano Meis, che solo in apparenza gli concederà la libertà cercata che, alla fine, si rivela soltanto una duplice prigione. Ancora, il sig. Ponza e la signora Frola che mettono tutti di fronte ad una possibile, doppia verità.
Teresa Lucianelli