Direttamente da Berlino, nel cuore del centro storico di Napoli, in un luogo storico dedicato alla musica, segreto, per la prima volta in terra partenopea, sabato 19 ottobre alle 21.30, Simonne Jones: un’artista poliedrica, produttrice, polistrumentista, cantante, compositrice, modella e visual artist.

Simonne suona e costruisce electronic drum guitar e midi loop system. Per lei, californiana di origine e berlinese di adozione, la musica, la scienza e gli sforzi umanitari sono indissolubilmente legati.

Il suo lavoro musicale riflette le radici Cherokee, afro-caraibiche, francesi e italiane e il background culturale che porta con sé. Dopo un passato come modella, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla musica, una passione che coltiva fin da quando era piccola. Ha cominciato a comporre all’età di tre anni e ha composto la sua prima canzone all’età di 11 anni.

Laureata in scienze biomediche e biologia, artista visuale, ricercatrice, costruttrice di strumenti musicali, è nota per essersi esibita insieme a Peaches nello show di protesta per l’incarcerazione delle Pussy Riot. Sempre per Peaches ha realizzato un art piece a forma di vagina di 4 metri per la sua rock opera andata in scena all’HAU Theater di Berlino. È stata in prima linea nella ricerca sull’HIV sul campo e in laboratorio. Ha viaggiato in Africa, dove ha creato un programma di sensibilizzazione sull’HIV. Simonne ha esplorato la musica come rito quotidiano in Amazzonia, durante una coinvolgente esperienza indigena immortalata nel documentario “Soundhunters” di Jean Michel Jarre.

Il luogo sarà svelato solo al momento della prenotazione. L’evento a numero chiuso.

Info e contatti: cell. 3394831853 – prenotazionicentrostorico@gmail.com