L’italiano si barcamena da sempre tra il desiderio nostalgico di tornare indietro negli anni e la tensione ad essere sempre al passo coi tempi. Così i cinquantenni moderni raccontano con le lacrime agli occhi i loro giochi, le loro serate in discoteca, ma sono disposti a fare sacrifici per acquistare l’ultimo modello di auto sfornato dalla casa automobilistica preferita e adescano donne più giovani sui social, magari mentre sono placidamente accomodati sul divano di casa e le mogli sono intente  a spolverare i mobili nella stessa stanza. Insomma, gli italiani sono contradditori: a cosa serve nascondersi dietro lo stereotipo “come erano belli i tempi di una volta” oppure “si stava meglio quando si stava peggio” se poi i tempi moderni non dispiacciono poi così tanto alla maggior parte delle persone? Questo è il quadro che emerge dallo spettacolo “Fondamentalmente Show”, con  Simone Schettino, che ha registrato il sold out dal 16 al 25 febbraio presso il teatro Cilea di Napoli.

Il protagonista fa i conti con il suo passato “in carne ed ossa”! Paradossalmente il “passato” è più giovane di ciascuna persona: nasce prima l’uomo, ed un attimo dopo il suo passato. E allora, siccome il passato è inevitabilmente più “avanti” e accompagna l’uomo durante tutta la sua esistenza, perché non convivere con esso e vivere adeguatamente il presente? Senza esasperarlo (cosa che purtroppo sta avvenendo), ma carpendone quello che di buono propone… Ad esempio il web: uno strumento che potrebbe allargare gli orizzonti culturali anche di persone che purtroppo non hanno la possibilità economica di studiare, l’uomo lo ha trasformato in un veicolo di analfabetizzazione che rischia di compromettere seriamente la lingua italiana. E a proposito di cultura, e di stravolgimenti, anche il concetto di “insegnamento” nelle scuole è stato distorto: l’impartizione dell’educazione è stata demandata ad un’azione chiamata “dialogo”, ed è svanito così il concetto di “buon esempio” che nell’era moderna – e con gli strumenti moderni – invece sarebbe dovuto attecchire più velocemente.
Questi e tantissimi altri spaccati della realtà italiana sono raccontati da Schettino, con l’ironia di sempre, nel corso di un viaggio immaginario nel tempo che finisce con la consapevolezza che il presente di ieri è il passato di oggi… Meglio vivere il presente che far finta di screditarlo!

Maria Consiglia Izzo