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Continuiamo il viaggio attraverso i simboli Natalizi, qui il pagano ed il cristiano magicamente si fondono, si fondono in un prima e in un dopo senza soluzione di continuità: in un momento così critico come quello che stiamo vivendo è veramente bello ed opportuno riandare a questi totem, qui non esiste la religione di appartenenza, il credo, un Dio, nulla di tutto questo, qui la religione si esplica nel senso religioso della vita, che si è perso fra dogmatismi e secolarizzazioni, qui trova posto il senso spirituale e mistico ed il suo Archetipo è la Dea Natura, Madre  e genitrice di tutti.

agrifoglio - centro tavola natalizio

agrifoglio – centro tavola natalizio

E’ affascinante come l’agrifoglio o ilex per i botanici, sia emblematico: è maschio e femmina insieme! botanicamente si definisce specie dioica, e le meravigliose bacche rosse sono prodotte dalla parte femminile, grazie all’impollinazione di quella maschile, e proprio i meravigliosi e allegri frutti rossi, usati per le decorazioni delle nostre tavole natalizie,simbolicamente sono dei tizzoni ardenti in grado di scaldare metaforicamente, i rigori invernali, ed illuminare il buio del solstizio d’inverno, regalandoci la forza e la speranza.

Quando tutto sembra perire al freddo lui, l’agrifoglio è verdissimo, il fogliame lucido, sano, coriaceo, e proprio le spine sulle foglie, ci salvaguarderebbero dalle forze maligne che il buio dell’inverno protegge!

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Nell’alto Medioevo, ahimè, l’opinione però non era così salvifica: i poveretti rei di peccati commessi venivano fustigati proprio con i rami di agrifoglio( diritto germanico dell’alto medioevo)… vi lascio immaginare!

Ma a piene mani sparso per casa, appeso ai lampadari, protagonista dei nostri centrotavola, usato come segnaposto per le tavole delle feste, od ancora come decorazione sui pacchi regalo, è veramente bello e di buon auspicio per la speranza e la forza.

la vostra psico-terra-peuta

🙂

edwigemormile