“Bisogna dichiarare fin da subito lo stato di emergenza rifiuti per la Campania e non aspettare di ritrovarci, come purtroppo accadrà tra poco più di un mese, con lo stop annunciato da due anni dell’inceneritore di Acerra, di avere a che fare con tonnellate di spazzatura che invaderanno strade e piazze di tutta la Campania e un allarme igienico sanitario come ai tempi della grande crisi”. La dichiarazione, resa dalla capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, lascia intendere che è ora di correre ai ripari altrimenti si rischia il collasso.

”Per il bene dei cittadini della Campania, il governatore De Luca e il suo vice e assessore all’Ambiente Bonavitacola dicano una volta per tutte come stanno le cose e ammettano che la loro strategia è fallita. Non sono mai partiti né il piano né la legge sui rifiuti, licenziati nel 2016, ben tre anni fa. Né è stata adottata alcuna strategia per la diminuzione a monte dei rifiuti. Di impianti compost non se n’è più parlato, mentre i Comuni attendono ancora le compostiere di comunità ”. L ‘esponente pentastellata non le manda certo a dire e si scaglia contro il Presidente della Regione Campania, al quale chiede di intervenire, ma anche contro il suo vice. ” Così come c’era da aspettarselo che nessun sindaco con un briciolo di buonsenso accogliesse il patetico appello di De Luca di individuare siti di stoccaggio, dando vita a una nuova stagione di ecoballe. Soprattutto dopo che è ufficialmente fallita l’operazione di smaltimento delle 5 milioni di tonnellate delle restanti ecoballe, per smaltire le quali, agli attuali ritmi, ci vorranno altri 45 anni”.

E dopo queste dichiarazioni è arrivata la notizia che la polizia locale di Giugliano ha sequestrato questa mattina l’area di cava Giuliani, nella periferia del comune napoletano. L’area, individuata per lo stoccaggio dei rifiuti lavorati è finita nel mirino degli agenti per violazione ambientali, relative allo scarico delle acque, in particolare nella prevenzione degli incendi. Cava Giuliani, gia’ utilizzata in passato, e’ stata individuata tra i siti che, a partire dal prossimo settembre, dovrà accogliere una quantitativo di rifiuti lavorati dai Cdr per far fronte alla chiusura, per manutenzione, del termovalorizzatore di Acerra. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati cinque compattatori fermi dinanzi al Cdr di Giugliano, nell’area industriale, che perdevano percolato.