Si è svolta anche a Napoli alle 11:30 sotto Palazzo Santa Lucia la manifestazione nazionale annunciata in questi giorni, ed organizzata da FIPE Confcommercio, nel rispetto civile e delle norme di sicurezza.

Napoli, Roma, Milano, Bergamo, Firenze sono solo alcune delle città coinvolte stamattina nel grido silenzioso ” Siamo a terra”, di tutti gli imprenditori e imprenditrici che hanno aderito alla manifestazione pacifica di Fipe Confcommercio.

Hanno apparecchiato le strade delle piazze delle città, disponendo oltre 1000 coperti rovesciati e hanno suonato le posate sui piatti, un appello al governo e alle Regioni : ” Fate presto con gli aiuti perché altrimenti sarà impossibile riaprire”.

La classe politica non può voltare le spalle all’emergenza nel quale versa il settore con 300 mila posti di lavoro a rischio, 50 mila aziende che potrebbero chiudere entro fine anno, e i soldi investiti per la sicurezza dei locali. Protesta del tutto apolitica, pacifica e nel pieno rispetto delle regole, a dimostrazione del grande senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato gli imprenditori del settore.

Noi oggi siamo a terra ma non ci arrendiamo – sottolinea il Presidente della Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani –. Prima della pandemia davamo da mangiare a oltre 11 milioni di persone ogni giorno e vogliamo continuare a farlo. Oggi ci viene chiesto di sospendere la nostra attività per senso di responsabilità e per contribuire a ridurre l’impennata dei contagi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, pur sapendo che i nostri locali sono sicuri. Lo sappiamo perché lo dicono i dati e lo sappiamo perché nei mesi scorsi abbiamo investito tempo, risorse ed energie per renderli sicuri. Non siamo untori e rivendichiamo il diritto di lavorare“.

” Il Decreto Ristori approvato dal Governo – prosegue Lino Enrico Stoppani – è un primo importante segnale che va apprezzato, ma dopo decine di provvedimenti che hanno avuto problemi a diventare realmente operativi, penso ad esempio ai ritardi della cassa integrazione, il fattore tempo è essenziale per recuperare un po’ di fiducia nelle istituzioni. Se le risorse promesse non arriveranno sui conti correnti degli imprenditori entro i primi giorni di novembre, il Paese perderà una componente essenziale dell’agroalimentare e dell’offerta turistica che da sempre ci rendono unici al mondo”.

Alla manifestazione ha aderito anche l’Associazione Provinciale Cuochi Napoli (APCN) con il suo presidente Giuseppe Sorrentino e molti chef del settore banqueting .

” Ci rendiamo conto che le misure di prevenzione adottate dalle Istituzioni e autorità siano fortemente necessarie – dice il Presidente APCN Giuseppe Sorrentinoma tali provvedimenti stanno mettendo in ginocchio il nostro comparto. Abbiamo urgenza di ricevere tempestive risposte su agevolazioni fiscali, ammortizzatori sociali, revisione delle scadenze per sostenere le imprese del nostro ambito a fronteggiare una crisi di mercato di tale portata. Necessitiamo di sostegno concreto e un piano operativo strategico da mettere in atto conclude.

La diretta Fipe Campania della Manifestazione pacifica di stamattina #noisiamoaterra a Napoli, presso la Regione Campania ha dimostrato che si può dare voce alle imprese e ai propri lavoratori in maniera civile e organizzata. Il provvedimento del Governo, definito decreto ‘ristori’ va nella direzione giusta, ma i tempi devono essere certi.