È Maurizio Sarri l’uomo da cui ricominciare. Dopo tanto tribolare, De Laurentiis a poche ore dalla finale di Champions, dopo un lungo pranzo per definire gli ultimi dettagli, ha svelato il mistero sul nome del protagonista principale del post Benitez.
Quando si dice voltare pagina: Dal patinato tecnico ex Chelsea ora al Real, al mister di provincia, in tuta, old school, che tanto bene è riuscito a fare con l’Empoli quest’anno. Tanto da richiamare l’attenzione di grandi club come Inter e Milan. Alla fine l’ha spuntata il Napoli, città che ha dato i natali, nel lontano 1959, al tecnico cresciuto a Figline Valdarno.
Dopo 20 campionati tra Eccellenza, serie D, C e B, Sarri, nella sua seconda stagione nella massima serie, dovrà sfruttare al meglio la più grande occasione capitatagli in carriera. Quel senso di appartenenza e il gruppo che tanto è mancato in questa stagione, dovrà per forza di cose, ritornare con un tecnico italiano, napoletano, molto tattico, ma anche tanto grintoso. Si ripartirà sicuramente da giocatori come le bandiere Hamsik e Maggio, il partenopeo Insigne, il folletto belga Mertens e il talentuoso bergamasco Gabbiadini, sfruttato pochissimo dall’ex tecnico.
Il futuro comincia oggi e già si susseguono le voci su quelli che potranno essere i nuovi arrivi all’ombra del Vesuvio. Dopo Reina(e la certa partenza di Inler, Rafel, Andujar e Callejon), tanto Empoli: Tonelli, Mario Rui e quel Valdifiori che ha letteralmente stregato il presidente azzurro.
Dopo il tecnico, De Laurentiis è al lavoro per sostituire Bigon, volato a Verona sponda Hellas. Il nome caldo è sempre quello di Giovanni Sartori, reduce dall’ottima esperienza all’Atalanta e riconosciuto come uno degli artefici di quello che fu il “miracolo-Chievo”.
Insomma, si riparte con un Napoli de-internazionalizzato. Forse, finalmente, il presidente azzurro è arrivato a considerare la possibilità di compiere un passo alla volta, senza proclami, senza diffondere false illusioni e provando a rimettere in moto quell’idea di Napoli svanita durante questo biennio. Forse, era troppo presto per uno come Benitez, forse economicamente e mentalmente i presupposti per un ciclo-Benitez non ci sono mai stati e forse, sarebbe il caso di cominciare a fare tesoro degli errori commessi in passato per tornare a puntare veramente in alto.

A proposito dell'autore

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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