Si è spento lo scorso 7 gennaio a Napoli Pietrangelo Gregorio. Pietrangelo era nato a Calabritto, il 23 luglio 1928  è stato un ingegnere e inventore napoletano che ha brevettato circa 400 invenzioni. Ha creato di tutto dal primo auto tachimetro all’autovelox, al moltiplicatore di segnale per la televisione via cavo. Gregorio fu infatti il pioniere delle televisioni libere italiane, fondatore della prima tv libera via cavo.

Gregorio lascia Piedimonte Matese e si trasferisce negli anni sessanta prima a Napoli e poi in Francia, dove si laurea in ingegneria elettronica e ottica. Si dedica inizialmente alla ricerca, realizzando più di 300 brevetti per conto proprio e per conto di imprese.

Il 23 dicembre 1966:  Gregorio crea la prima televisione privata italiana, Telediffusione Italiana Telenapoli, un’emittente via cavo che, ben presto, si diffonde in numerosi locali pubblici di Napoli. Visto il successo dell’iniziativa, il 17 dicembre 1970 viene costituita la società «Telediffusione Italiana» che è nel 1971 è la prima emittente italiana a trasmettere a colori con il Cantagiro di Ezio Radaelli. L’attività di Telediffusione Italiana era a tutti gli effetti una normale trasmissione a circuito chiuso, sia pure con diversi chilometri di cavo. Nel 1975 Telediffusione Italiana si era talmente ingrandita da essere considerata la più importante TV cavo d’Europa con 380 km di cavo primario, 150 dipendenti, 15 giornalisti e 6 studi televisivi a colori. Nel 1976, dopo la liberalizzazione dell’etere, Gregorio fu tra i fondatori di Canale 21, altra storica emittente televisiva.

Il 17 settembre 2018 gli sono state consegnate, dal sindaco Luigi de Magistris, la targa e la medaglia d’oro della Città di Napoli per i propri meriti ed in segno di gratitudine della città partenopea.