Si è spento lo scorso 7 febbraio, all’età di 82 anni, dopo una breve malattia, l’attore britannico Albert Finney, uno dei massimi esponenti del cinema britannico  negli anni 60. Incredibile ed appassionato intrprete shakespeariano, Finney ha ricevuto cinque nomination agli Oscar, senza mai conquistarne uno, ma ha vinto tre Golden Globe. Tra i suoi film più noti Tom Jones (1963), Due per la strada (1967), Assassinio sull’Orient-Express (1974). L’ultima interpretazione è a fianco di James Bond in Skyfall (2012) diretto da Sam Mendes.

Nato a Stalford vicino Machester in Inghilterra nel 1936, dopo essersi diplomato alla Royal Academy of Dramatic Arts e aver ottenuto grandi consensi in teatro, esordì nel cinema. Con Tom Jones (1963) diretto da Tony Richardson, vinse il suo primo Golden Globe come attore debuttante.

In cinquant’anni di carriera ha lavorato con alcuni dei maggiori registi ottenendo, tra l’altro, cinque candidature agli Oscar – nel 1964 per Tom Jones, nel 1975 per Assassinio sull’Orient Express, nel 1984 per Il servo di scena, nel 1985 per Sotto il vulcano come attore protagonista e nel 2001 per Erin Brockovichcome non protagonista.

Tra le sue altre interpretazioni cinematografiche, da ricordare Due per la strada di Stanley Donen del 1967, dove recita a fianco di Audrey Hepburn, Assassinio sull’Orient-Express di Sidney Lumet del 1974, dove interpreta Poirot in un cast internazionale di grandi attori.  Il servo di scena del 1983, diretto da Peter Yates, Sotto il vulcano del 1984, diretto da John Huston, Un ostaggio di riguardo del 1987 di Alan J. Pakula e I ricordi di Abbey del 1994 di Mike Figgis, entrambi insieme con il giovane Matthew Modine.

Più di recente ha recitato, tra gli altri film,  in Un’ottima annata (2006) di Ridley Scott, in Onora il padre e la madre (2007) di Sidney Lumet. L’ultima interpretazione è stata nel 2012 in un cameo nel film di 007, Skyfall di Sam Mendes dove interpreta Kincade, il vecchio guardiacaccia della tenuta Skyfall che aiuta James Bond nella lotta finale contro il bravissimo  Javier Bardem, nella parte di Raoul Silva.

In una dichiarazione inviata da Ridley Scott sull’accaduto, alla rivista “Deadline”, il regista britannico ha detto:

[…] Ebbi il piacere di persuaderlo a interpretare un formidabile Fouche – nel mio primo film I Duellanti – cosa che, voglio aggiungere, fece gratis. Gli mandai una cassa di vino rosso come pagamento, non rispose mai.

Poi ha lavorato in un film che ho prodotto, Guerra Imminente, dove interpretò un meraviglioso Winston Churchill insieme a Vanessa Redgrave nella parte di Clemmie – […]

Lo diressi ancora una volta in Un’Ottima Annata, nella parte dell’amato zio di Russell Crowe. Ci divertimmo tantissimo a lavorare insieme. Ebbi l’occAscione di conoscerlo meglio e e rimasi sconvolto dal suo talento, dal suo fascino e dalla sua energia.

Che vita ! –

Che perdita ! –

Un artista meraviglioso –

E la migliore compagnia a tavola –

E Tom Jones è uno dei miei film preferiti!

Dove sono andati questi vecchietti d’oro?

Al bar, possibilmente – SALUTE!

E GRAZIE ALBERT!

Con ammirazione

Ridley Scott”.