Si aggiungono altri nomi nel registro degli indagati della procura di Napoli, nell’inchiesta sulla realizzazione dei Covid Hospital a Ponticelli, Salerno e Caserta. Dopo il manager dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, destinatario di un decreto di perquisizione eseguito sabato mattina, indagati anche il consigliere regionale Luca Cascone, fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca nonché presidente della commissione Trasporti, e il professor Corrado Cuccurullo, presidente della Soresa, la centrale regionale per gli acquisti. Dopo giorni di intensa attività investigativa, la Procura e i carabinieri vanno avanti senza sosta per chiarire la vicenda.

Il fascicolo è aperto per le ipotesi di turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture. Anche per il consigliere regionale è stato dato ordine di perquisizione a casa e nell’ufficio della Regione. I magistrati hanno dato ordine di sequestro di computer e telefono cellulare per chiarire il ruolo di Cascone nella fase più difficile dell’emergenza quando, pur non avendo alcun ruolo formale all’interno dell’Unità di crisi regionale, si impegnò personalmente per mettere in contatto gli uffici con possibili fornitori di prodotti e dispositivi ritenuti utili a fronteggiare la pandemia. Circostanza evidenziata in uno dei cinque esposti presentati in Procura dall’ex consigliere regionale di centrodestra Marcello Taglialatela, e peraltro mai negata da Cascone. Per questo gli inquirenti stanno ora passando al setaccio tutte le comunicazioni via mail scambiate tra Cascone, i potenziali fornitori e l’Unità di crisi. Nei confronti del presidente di Soresa, Cuccurullo, invece non è stata disposta alcuna perquisizione, ma il suo computer d’ufficio è finito sotto sequestro; ieri mattina i carabinieri hanno notificato al presidente un avviso di garanzia nel quale si fa riferimento all’ipotesi di concorso in turbativa d’asta.