Il Comando della Tenenza Carabinieri di Casalnuovo, dopo alcune segnalazioni anonime pervenuti agli stessi nei giorni precedenti, hanno provveduto nella giornata di domenica scorsa alle prime luci dell’alba ad una vasta operazione antibracconaggio su tutto il territorio di competenza, coadiuvati dalle guardie Zoofile dell’E.N.P.A. del Nucleo provinciale di Napoli.

Nella zona segnalata, rinvenivano alcune gabbie con all’interno diversi cardellini senza documentazione idonea per la detenzione e costretti a vivere in cattività solo allo scopo di apprezzare la livrea ed il canto pregiatissimo, pertanto scattava il sequestro della fauna protetta. Il personale operante si portava poi sul secondo obiettivo, e dopo aver identificato i trasgressori, rinvenivano sull’attico di proprietà, una voliera nella quale deteneva fauna di specie protetta quale Cardellini (Carduelis Carduelis) appartenente alla famiglia dei fringillidi protetti dalla legge. Scattava quindi il sequestro della fauna nonché di due gabbie trappola che si suppone venissero utilizzate per catturare gli uccelli, prassi molto comune nel napoletano e usata dagli uccellatori stessi. Per detenere legalmente uccelli da richiamo e da ornicoltura è necessario farne richiesta alla Regione Campania e dotare gli animali di un anello inamovibile che ne consente l’identificazione e la provenienza nonché documentazione dove vengono segnati tutti gli animali posseduti, malattie decessi e nascite. Ma i cardellini in questione ne erano completamente privi e nessun documento poteva giustificare la loro detenzione nonché la provenienza. Dopo aver espletato gli atti di rito i due soggetti di cui sopra, C.A. e T.A., venivano deferiti all’A.G. di competenza e la fauna sequestrata veniva immediatamente liberata in idonea località al fine di ridurre ulteriore inutili sofferenze subite a seguito della traumatica cattura e detenzione in cattività. L’attività di prevenzione e repressione, messa in atto dall’Arma dei Carabinieri e dalle Guardie Zoofile dell’E.N.P.A, costituisce un notevole deterrente a difesa delle specie protette, che con la cattura vengono sottratte al loro habitat naturale, private della libertà e rinchiuse in gabbie strettissime. Spesso i volatili sono tenuti in ambienti bui in modo che alla vista della luce aumenti la capacita e la bellezza del loro canto e cosi un valore di mercato maggiore. A volte, per farli cantare vengono sottoposti a pratiche crudeli, come l’immobilizzazione delle ali e in qualche occasione addirittura l’accecamento pratica molto frequente e usato dalla zoo mafia.