Ventidue anni: è questa la richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Michele Barone, l’ex sacerdote del Tempio di Casapesenna, comune della provincia di Caserta, accusato di aver abusato sessualmente di alcune donne durante riti di esorcismo.

E’ stato il pm Daniela Pannone formulare le richieste di pena per Barone e gli altri imputati dopo la prima parte della requisitoria pronunciata la scorsa udienza dal pm Alessandro Di Vico. Questa mattina la Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha condotto le indagini, ha rivelato quanto accadeva all’interno del Tempio.

Don Michele Barone, detenuto e sotto processo al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato ridotto allo stato laicale con un decreto emesso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, firmato da Papa Francesco e notificato all’interessato. Secondo l’accusa avanzata dalla Procura, il sacerdote approfittando della buona fede delle giovani donne, le avrebbe convinte di essere possedute dal demonio. Gli abusi avvenivano proprio nel corso dei quotidiani riti che, sosteneva don Barone, servivano per «liberare e purificare l’anima». Le giovani donne, secondo gli inquirenti, sarebbero state violentemente percosse, ingiuriate brutalmente, minacciate e costrette a subire contro la loro volontà atti sessuali e pratiche particolarmente degradanti per la loro dignità. In alcuni casi, su indicazione del sacerdote, le vittime sarebbero state costrette a sospendere i trattamenti farmacologici cui erano in precedenza sottoposte per gravi patologie cui erano affette.