A casa di Giuseppe Barletta il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta ha scoperto quadri e sculture d’autore, tra cui due serigrafie raffiguranti “Marylin Monroe” attribuite all’artista Andy Warhol e una scultura in bronzo raffigurante “Elefante”, di Salvador Dalì, oltre a diversi reperti archeologici, per un valore complessivo di oltre 450 mila euro.

Le fiamme gialle hanno così eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dalla Procura e, successivamente, convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Per questo l’imprenditore casertano, patron dell’Interporto è stato raggiunto da un provvedimento cautelare. Barletta era stato indagato in passato in relazione a plurime condotte di bancarotta fallimentare e concordataria e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, commesse in qualità di rappresentante legale di talune società facenti parte del gruppo a lui riconducibile.

I dipinti rinvenuti nell’appartamento erano formalmente intestati alla società proprietaria dell’immobile, che li aveva ricevuti da Barletta a seguito di una transazione con la quale quest’ultimo aveva estinto una pregressa posizione debitoria per canoni di locazione scaduti e non pagati, ammontante ad oltre 470 mila euro.