Dopo l’anteprima con Catherine Spaak, tocca ai Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti. Dal 23 settembre spazio alla world music nel borgo di Summonte (AV) 

Con il recital di Catherine Spaak nei meravigliosi giardini dell’Abbazia del Loreto ha preso ufficialmente il via la XVIII edizione di “Sentieri Mediterranei“, festival internazionale di musica etnica diretto da Enzo Avitabile che proseguirà fino al 2 ottobre nei comuni irpini di Summonte e Mercogliano.

Ad inaugurare ufficialmente la rassegna –  che prosegue domenica 18 settembre alle 18:30 con l’esibizione dei Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, in scena all’Abbazia del Loreto con “Echi di Napoli” (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili) – è stato il dibattito “Gli attori del Partenio: una proposta di itinerario culturale“.

Nei saloni del Palazzo Abbaziale sono intervenuti, oltre al direttore artistico della rassegna, Enzo Avitabile, al sindaco di Summonte e ideatore della kermesse, Pasquale Giuditta, a Padre Andrea Davide Cardin, anche il presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio e il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori. Proprio quest’ultimo, facendo seguito alle parole del primo cittadino di Summonte ha ribadito l’importanza di mettere in rete tutte le realtà e gli attrattori culturali dell’Irpinia – in particolar modo del Partenio – per proporre un’offerta turistica e culturale sempre più ampia e attraente. Puntando sui servizi, sulla cultura e sulle attività di promozione di un territorio ricco di bellezze sia dal punto di vista storico che paesaggistico, enogastronomico e religioso.

Il festival proseguirà dal 23 al 25 settembre nell’incantevole borgo di Summonte – poco più di 1500 anime, a quota 700 metri sulle falde orientali del Partenio – con artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, musicisti provenienti da varie nazionalità, stand gastronomici e di artigianato, workshop,incontri, escursioni in montagna e momenti di arte e intrattenimento. Un’esperienza umana e sensoriale che, attraverso il linguaggio universale della musica, educa  alla tolleranza verso gli altri e favorisce la conoscenza e la solidarietà tra i popoli. In scena tra gli altri, oltre al Maestro Avitabile, anche Naat Veliov e la sua euforica fanfara macedone Kočani Orkestar, il coro bulgaro delle Bisserov Sisters, l’eclettico Magnifico dalla Serbia e numerosi artisti campani, Marcello ColasurdoO RomNantiscia,Napulia. Oltre agli spettacoli di ottobre in Abbazia con gli omaggi a Enrique Granados e a Francesco Paolo Tosti, a cura rispettivamente di Goyescas (Spagna) e Les Bouffes Napolitains.

La musica e l’arte, quindi, sono il filo conduttore di “Sentieri Mediterranei”, un evento che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione dell’intera area del Partenio.