Prima presentazione del saggio di Andrea Caterini
“La preghiera della letteratura”
(Fazi editore)
Con l’autore intervengono Fabrizio Coscia e Francesco de Core

Venerdì 30 settembre 2016 – ore 17.30

Complesso Monumentale San Severo al Pendino – via Duomo, 286 – Napoli

Nell’ambito della mostra – evento di Matteo Magnante “Forme prime del limite”

Venerdì 30 settembre la mostra evento “Forme prime del limite” di Matteo Magnante entra nel vivo con il secondo dei tre incontri sul sacro. Tema della giornata sarà la sacralità della parola, con la prima presentazione a Napoli del saggio di Andrea Caterini “La preghiera della letteratura”.
Venerdì 7 ottobre, chiusura della mostra con il dialogo molto attuale sulla sacralità e nuova religiosità del corpo: confronto tra Islam, Oriente e Occidente.

Napoli, 27 settembre 2016 -Venerdì 30 settembre, ore 17.30 nella chiesa di San Severo al Pendino a Napoli, la breve rassegna di incontri sul sacro ispirata alla mostra di Matteo Magnante, “Forme prime del limite”, entra nel vivo con il secondo e penultimo appuntamento: un dialogo sulla sacralità della parola. Per la prima volta a Napoli, lo scrittore e critico letterario Andrea Caterini, autore del saggio “La preghiera della letteratura” (Fazi editore) dialoga con Fabrizio Coscia e Francesco de Core, riprendendo dal punto di vista letterario e filosofico alcuni degli interrogativi di Magnante: cos’è sacro oggi? Quali sono i limiti della sacralità?

Se, come ha affermato Aurora Spinosa, ex direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, durante l’incontro inaugurale della mostra «Quella di Magnante è la grande opera di un artista capace di cogliere la dialettica tra sacro e profano, innescando domande e dubbi», allo stesso modo il saggio di Caterini propone un ragionamento serrato e rigoroso sulla necessità di ripensare le parole Bene, Santità, Misericordia, Sacrificio, Sacro, Pace.
Caterini, come Magnante, si pone dunque nel pieno della dialettica e delle dicotomie in cui l’uomo da sempre si muove. Entrambi si interrogano sul sacro, sul sacrificio, sui limiti e sul significato delle parole e della esistenza autentica vissuta secondo quelle stesse parole.

“La preghiera della letteratura”, a settembre 2016 Premio Prata – La Cultura nella Basilica, sezione saggistica, non è critica letteraria bensì libro di pensiero, lo stesso che guida lo psichiatra e artista Matteo Magnante nelle sue opere ispirate, da oltre un decennio, al tema dell’inconoscibile e del sacro, e realizzate a Napoli con sette grandi installazioni: una porta lignea, due grandi altari, due pozzi sacri e due altari sacrificali.

La mostra – evento “Forme prime del limite” chiuderà venerdì 7 ottobre (lunedì-sabato ore 9-19. Ingresso libero) con l’ultimo dialogo sul sacro, alle ore 17.30, in un particolare confronto tra Islam, Occidente e Oriente sulla sacralità del corpo. Ospiti: Carlo de Angelo, Claudio Finelli, Luigi Vitiello e la performer Fabiana Esca.

Note

Matteo Magnante L’ installazione site specific “Forme prime del limite” nel complesso monumentale di San Severo al Pendino a Napoli, segue ad altre precedenti installazioni multimediali sui differenti aspetti del sacro: “Agnus Castus” (2007) realizzato a Matera sul significato della vittima sacrificale, “Sparagmòs, Dròmenon” (2009) a Ravenna sui riti violenti di smembramento all’origine del sacro, “Témenos” (2010) a Ravenna sul recinto sacro, con collocazione permanente di altari in marmo nello spazio antistante la basilica San Vitale.

Magnante, artista bolognese di origini lucane, ha esposto in diverse gallerie italiane e in sedi internazionali e svolge una ricerca sull’uso di materiali poveri e le loro trasformazioni, sul significato delle reminiscenze evocative delle immagini nell’arte, sul rapporto tra immagine, mito e storia. Negli ultimi anni ha privilegiato eventi site specific con interventi multimediali, installazioni, sculture, video, musica contemporanea.

Andrea Caterini (Roma, 1981) È scrittore e critico letterario. Tra le sue pubblicazioni i romanzi La guardia (Italic Pequod, 2010) e Giordano (Fazi, 2014, Premio Volponi 2015) nonché i libri saggistici Il principe è morto cantando (2011) e Patna. Letture dalla nave del dubbio (2013). Ha curato opere di autori italiani come Enzo Siciliano e Franco Cordelli