Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me ed io non ho paura”

Il 15 ottobre 1920 nasce a Napoli Salvo D’Acquisto. Si autoaccusò D’Acquisto, del ferimento di 2 soldati tedeschi e della morte di altri 2 soldati, per l’esplosione di una bomba a mano. Il comandante tedesco attribuì la responsabilità ad attentatori anonimi e chiese la disponibilità e la collaborazione dei Carabinieri locali comandati per breve periodo da D’Acquisto, minacciando di rappresaglia, se a breve non fossero stati presi i responsabili. Nonostante D’Acquisto, dopo aver acquisito informazioni, dichiarò che l’accaduto era da ritenersi un caso fortuito, seguì la rappresaglia. Il 23 settembre furono catturate 22 persone a caso compreso lo stesso D’ Acquisto che fu di nuovo interrogato sull’accaduto, non piacque la sua testimonianza, doveva esserci per forza un colpevole, non poteva essere stato un caso fortuito, mentre gli ostaggi si proclamavano innocenti, il sottufficiale veniva malmenato e bastonato mantenendo sempre un contegno dignitoso. Dopo di che’ tutti loro furono portati fuori dal paese e costretti a scavare una grande fossa comune nelle vicinanze della Torre di Polidoro, poco prima di essere giustiziati, furono tutti lasciati andare via, tranne D’ Acquisto che fu trattenuto. Si autoaccusò il carabiniere, si sacrificò per lasciare libere 22 persone, a cui giunse un urlo mentre erano ormai tratti in salvo e abbastanza lontani da quel luogo che doveva essere il loro cimitero. “VIVA L’ITALIA” gridò D’Acquisto e subito dopo si sentì una scarica di arma da fuoco diretta a quel corpo ancora in vita, un ulteriore sparo raggiunse il carabiniere oramai a terra. Salvo D’Acquisto fu fucilato a 23 anni il 23 settembre 1943.

Emanuela Genta

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