Nei pressi di sette scuole del comune di Pozzuoli presto arriveranno impianti di videosorveglianza nell’ambito della lotta allo spaccio di droga. Il progetto rientra nell’operazione “Scuole sicure 2019/2020” in vigore dallo scorso 19 aprile il cui scopo è la prevenzione e la salvaguardia di quegli istituti più esposti a diventare all’esterno piccole piazze di smercio di stupefacenti. La prefettura napoletana – l’ente territoriale che cura la raccolta dei progetti – aveva già fatto sapere lo scorso luglio al comune di Pozzuoli di avere a disposizione 39.040,00 euro da investire in sistemi di videosorveglianza, campagne informative e in piani di intensificazione dei servizi di controllo della Polizia locale.

Le scuole puteolane interessate dal progetto, già esecutivo, sono: la scuola secondaria di primo grado “A. Diaz”, la scuola primaria “E. Morante”, la scuola secondaria di primo grado “R. Annecchino”, la scuola primaria “G. Rodari”, la scuola primaria “De Filippo”, la scuola secondaria di primo grado “S. Quasimodo” e la scuola primaria “Viviani”.

“Scuole sicure 2019/2020” è un progetto su scala nazionale presentato dal Ministero dell’Interno il 19 aprile 2019 che ha visto l’investimento della somma di 4,2 milioni di euro. Ne hanno potuto trarre beneficio, secondo la circolare consegnata alle prefetture, circa 100 comuni con un determinato conto della popolazione residente. Sono stati esclusi i comuni che hanno già usufruito del contributo o già destinatari di risorse dello stesso fondo.

Per quanto concerne l’intera regione Campania, i fondi stanziati ammontano alla cifra di 431mila euro, dei quali circa 300mila sono stati destinati alla provincia napoletana e così ripartiti:

Giugliano in Campania 49.668,32 euro
Torre del Greco 40.357,32 euro
Pozzuoli 39.040,00 euro
Casoria 39.400,00 euro
Castellammare di Stabia 36.000,00 euro
Afragola 35.463,14 euro
Acerra 34.292,49 euro
Marano di Napoli 34.281.04 euro

Il contributo si compone di una quota fissa di 20.000€ identica per tutti e di una quota variabile commisurata alla popolazione residente al 1° gennaio 2018 (fonte: interno.gov.it)