Siamo di fronte ad una resa, perché se dopo otto mesi dalla pandemia non hai dimostrato di mettere in campo una rete di protezione sanitaria pubblica e quindi al primo aumento dei contagi fai la scelta peggiore, cioè chiudi il luogo più importante per la vita democratica, che è la scuola, è come se ti stai rassegnando a un lockdown immediato”: così Luigi De Magistris ai microfoni di Sky TG24 sulla chiusura delle scuole decisa dal presidente Vincenzo De Luca, con un’ordinanza firmata giovedì sera.

 “C’è da chiedersi – ha detto De Magistriscosa è stato fatto in questi mesi per evitare tutto ciò? Se guardiamo l’assistenza domiciliare, i posti letto in reparto, la terapia intensiva, i tamponi, la rete di protezione territoriale e i distretti vediamo che il quadro è desolante”. Intanto la questione è arrivata fino al Tar che si pronuncerà nei prossimi giorni sulla decisione presa dal governatore per arginare i contagi.

Dopo l’ordinanza di sospendere l’attività didattica in presenza sull’intero territorio regionale, De Luca è finito nell’occhio del ciclone tra proteste e sdegno di cittadini e governo. Il tribunale amministrativo chiede ora al governatore campano di “giustificare la chiusura”, definita dalla ministra Lucia Azzolina un ‘’atto gravissimo. La titolare del dicastero dell’Istruzione ha detto, rivolgendosi a De Luca che “la scuola è sicura e la Campania ora deve ripensarci”.