Vincenzo De Luca e l’Unità di Crisi hanno dato il via libera, domani tornano tra i banchi alunni di scuola dell’infanzia e prima elementare. Tuttavia le decisioni finali, spettano ai sindaci, che possono predisporre misure più restrittive in relazione alla curva cittadina dei contagi.

Ma a meno di 24 ore dal rintocco della campanella, le amministrazioni locali non hanno manifestato pareri unanimi sulla riapertura degli istituti scolastici, tutt’altro. Per molti, è dicembre il mese indicato per pensare ad una riapertura. Propenso al si Luigi De Magistris, che tuttavia chiede alla Regione Campania i dati sullo screening effettuato a Napoli, poiché “solo in questo modo potremo verificare se ci sono situazioni di particolare criticità su cui eventualmente intervenire, soprattutto in stretta correlazione coi dirigenti scolastici“. Dunque, fatte le dovute valutazioni, prosegue l’ex pm, “per ora non c’è alcun motivo per discostarsi dall’ordinanza regionale“. Nel resto della provincia del capoluogo invece, sono diversi i comuni che non asseconderanno il ritorno a scuola per la fascia d’età fino ai sei anni: per Giugliano e Penisola sorrentina non se ne parlerà prima del 4 dicembre; mentre a Torre del Greco la chiusura resterà in vigore fino al 5 dicembre. Qualche speranza in più per Pozzuoli, dove una nuova valutazione verrà effettuata il 29 novembre, dato l’altissimo numero di contagi. L’ordinanza del sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro invece sospende la didattica in presenza addirittura fino al 7 dicembre; e ancor più irremovibile Josi Della Ragione, a capo dell’ente di Bacoli, che terrà chiusi i cancelli fino alla durata della zona rossa.

Stessa altalena di date anche negli altri capoluoghi di provincia. Se Clemente Mastella a Benevento, rispetterà fedelmente l’ordinanza regionale, “le scuole dell’infanzia e della prima elementare riaprono il 25” ha scritto su facebook, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli conferma la dad almeno fino al 3 dicembre, dopo “una videoconferenza con i dirigenti scolastici interessati che ci hanno segnalato alcune difficoltà evidenti“. Sulla stessa onda, pare, anche l’amministratore di Avellino Gianluca Festa, che tuttavia non ha ancora preso una decisione definitiva “oggi (24 novembre, ndr) organizzerò una riunione con i dirigenti scolastici online per confrontarmi con loro. Oggettivamente, trovo inopportuna l’apertura delle sole prime elementari“. Bocciato in toto il provvedimento di De Luca dal casertano Carlo Marino, che con ordinanza immediata ha deciso per “la chiusura, per tutte le scuole pubbliche e private del territorio cittadino, delle attività educative in presenza, dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica in presenza della prima classe della scuola primaria, fino a domenica 6“.