La Regione Campania “conformarsi a quanto prescritto nel citato dpcm per le scuole secondarie superiori, previa ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti quantitativi, minimi e massimi, prescritti“. Il Tar si è espresso, ancora una volta: accogliendo il ricorso presentato da alcuni genitori stanchi della dad, ha deciso che le scuole superiori dovranno accantonare in parte i computer, e abbracciare la “modalità integrata“.

Inoltre, i giudici amministrativi – che si pronunceranno nel giudizio di merito il 16 febbraio, mentre quello pubblicato oggi è un provvedimento d’urgenza – impongono pure che il rientro tra i banchi di scuola dovrà avvenire entro l’1 febbraio. Questo, per due ordini di motivi: da un lato dare il tempo ai singoli istituti di adottare tutte le misure necessarie per una riapertura in sicurezza; dall’altro per “lo stato avanzato dell’anno scolastico in corso – recita uno stralcio – ormai alle soglie del secondo quadrimestre, e dunque consumato per la metà circa“.

Dunque il provvedimento del Tar – che nel frattempo il governatore De Luca, in diretta facebook, definisce collimante “con le nostre intenzioni sulla riapertura” – lascia gli studenti contenti a metà. Per la mattinata di lunedì 25 infatti, è previsto un sit-in di protesta davanti alla Regione al fine di “far sentire le nostri voci su un ritorno in presenza in sicurezza” – si legge nel post dedicato della pagina Studenti Autorganizzati Campani. Tante le richieste, e tra tutte spiccano il potenziamento del trasporto pubblico, presidi medici all’interno dei plessi, e un esame di stato che tenga conto delle difficoltà affrontate nell’ultimo anno a causa della pandemia.

Intanto, pochi minuti fa, palazzo Santa Lucia ha diffuso una nota nella quale si comunica che “entro la giornata di oggi sarà firmata la prevista ordinanza in relazione alle attività didattiche nelle scuole. Come già annunciato nelle precedenti comunicazioni, a partire da lunedì prossimo, 25 gennaio 2021, sarà consentita l’attività in presenza nella scuola media superiore di primo grado (medie).L’ordinanza conterrà anche le modalità che consentiranno la ripresa della didattica in presenza, a partire dal prossimo 1° febbraio 2021, nella scuola superiore di secondo grado“.