Resta caldo il tema scuola in Campania, dopo la chiusura decisa dal governatore. Ieri il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha scritto una lettera a De Luca spiegando di aver ‘’sempre offerto’’ e che ‘’continuerà ad offrire tutto il supporto necessario per il prosieguo della gestione emergenziale. Auspico che si riesca a consentire sollecitamente la ripresa dello svolgimento in presenza dell’attività didattica, adeguando le disposizioni già emanate al dictum del Dpcm per le istituzioni scolastiche secondarie“, ha scritto il ministro. Vincenzo De Luca dal canto suo non intende fare un passo indietro e non abbassa il muro con il governo, soprattutto perché in Campania crescono i contagi tra gli adolescenti. I maggiori contagi si riscontrano soprattutto nella città di Napoli, secondo il report dello studio condotto dal Comune in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’. In particolare, lo studio rileva che sono aumentati i positivi tra i giovani sotto i 20 anni. Un dato che si ritiene ”possa essere attribuito all’apertura delle scuole, delle Università e in generale delle attività sociali”.

Resta aperto dunque il dibattito sulla chiusura del sistema scolastico campano. Intanto l’ultimo provvedimento parla di un avvio immediato di progetti didattici in presenza per bambini autistici e disabili. Nel documento si fa riferimento anche alla ripresa delle attività in presenza delle scuole elementari a partire da lunedì 26 ottobre. Se prosegui con la navigazione