L’Unità di Crisi regionale, ha ritenuto necessaria una proroga dell’attuale regime di didattica a distanza, per le classi seconda-quinta della scuola primaria e prima della scuola secondaria di primo grado, fino al 7 dicembre 2020“. Il governatore Vincenzo De Luca rende noto sulla propria pagina facebook il contenuto dell’ordinanza che verrà pubblicata nelle prossime ore: i cancelli di scuole elementari e medie resteranno chiusi, ad eccezione di prima elementare e infanzia che hanno riaperto il 25 novembre scorso.

La decisione, da quanto si apprende, si è resa necessaria “sulla base della situazione epidemiologica rilevata e dello stato degli screening ad oggi effettuati, su base volontaria, sulla platea scolastica relativa“. Dunque se ne deduce che molti dei tamponi rapidi effettuati su docenti, alunni e personale, siano risultati positivi. Tuttavia, a differenza del 23 novembre scorso quando proprio De Luca ne pubblicò il report puntuale, stavolta l’Unità di Crisi non rende noti (per il momento) i numeri estrapolati dalla campagna di test antigenici volontari condotta sulle categorie interessate.

Intanto, nella serata di ieri, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha reso noto tramite apposita ordinanza, che la Campania resterà in zona rossa almeno fino al 3 dicembre. Restano, dunque, le misure restrittive imposte negli ultimi 15 giorni alla popolazione campana: vietati spostamenti in entrata e in uscita dalla regione, salvo casi eccezionali quali urgenze, motivi di salute, lavoro e istruzione. Inoltre, resta vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune, in qualsiasi orario, salvo che per comprovate necessità. Ironica, a tal proposito, la risposta di De Luca, proferita ieri nella consueta diretta facebook: “la mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata. L’unica zona rossa realmente esistente da noi è la zona dell’aglianico. Tutto il resto è propaganda. I controlli sono pari a zero“.