Gli errori commessi possono essere il punto di partenza per un nuovo percorso. Lo Stato deve saper prendere per mano chi vive momenti di difficoltà, aiutandolo a rialzarsi. Nessuno deve rimanere solo o indietro. A nessuno deve essere negato il diritto alla speranza. Ricordate sempre che la legalità e l’onestà sono ciò che vi permettono di realizzare i vostri sogni e le vostre aspirazioni“.

E’ il messaggio lanciato dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nella lettera indirizzata a dieci ragazzi che, scontando la propria pena, hanno partecipato ad un percorso contro la devianza minorile dell’associazione Life. Hanno scelto di prendere parte a un laboratorio, nel quale hanno imparato alcune tecniche di falegnameria oltre ad attività legate al mare, che consentiranno loro di poter approfondire successivamente la manutenzione di barche a vela. Una passione che per i giovani è divenuto materiale didattico da cui ripartire per ricostruirsi una nuova vita, nel rispetto del titolo del progetto, che recita così: “Aiutare a trovare una seconda strada, una seconda opportunità“, ovvero “Dieci borse premio per altrettanti progetti di vita“.

“I ragazzi non riceveranno materialmente un premio, ma queste risorse saranno destinate a realizzare iniziative di legalità“, ha chiarito Stefano Lanfranco, presidente della onlus, che ha realizzato il progetto “Scugnizzi a Vela“, finanziato da fondi pubblici e privati, messi a disposizione da istituzioni e imprenditori. Se un domani i dieci ragazzi potranno ambire a lavorare sulle imbarcazioni, prendendo il largo ed esplorando nuovi mondi, già da oggi possono investire nel grande sogno, rafforzando le proprie abilità. Vincenzo, che si mantiene lavorando in un fast food di Caserta, e Filippo, impegnato nelle Officine Navali La Rocca, hanno ricevuto buoni per acquistare il carburante che usano per arrivare nel luogo di lavoro. Alessandro, Aniello, Vincenzo e Sabino potranno frequentare senza pensieri la scuola guida per prendere la patente B, Christian la patente A. Francesco avrà gli strumenti per esercitarsi con le tanto amate note musicali e coltivare il sogno di diventare un cantante. Hashraf frequenterà gratuitamente l’istituto privato a cui si era iscritto dopo aver capito quanto sia importante prendere il diploma di scuola superiore. Giuseppe, che è appassionato di due ruote, studierà gratuitamente la meccatronica per imparare a diagnosticare i problemi delle moto così da ripararle.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, presente alla cerimonia di premiazione, tenutasi nella mattinata di venerdì 7 febbraio, ha visitato i laboratori e ha espresso apprezzamento per l’impegno fattivo profuso dalle tante associazioni attive in città. Davanti a lui è intervenuto anche Edoardo Serra, ammiraglio e comandante logistico della Marina Militare che ha reso possibile la buona riuscita del progetto, fornendo delle imbarcazioni e alcuni locali della base navale del Molosiglio. “Con questi ragazzi”, ha spiegato, ” vogliamo individuare un porto dove farli arrivare e indirizzarli attraverso la scelta di venti favorevoli“. L’iniziativa è stata patrocinata dalla Città Metropolitana e dal Comune di Napoli oltre che dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centrale.

Per questo motivo, alla cerimonia di consegna delle borse di studio era presente anche il sindaco, Luigi De Magistris, che nel suo intervento ha focalizzato l’attenzione dei presenti sul mare come luogo di salvezza. “E’ fondamentale mostrare a chi ha sbagliato che esistono delle alternative ed è nostra responsabilità mostrare la strada perché se trovano riscatto potranno raccontare ad altri che esistono strade diverse e che si può avere un lavoro onesto anche in questa terra dove potranno decidere di restare“.