Il tumore, ossia la formazione che si produce in un tessuto in seguito a una proliferazione cellulare anomala, rappresenta ancora oggi una delle malattie più temibile per gran parte della popolazione.
È impossibile capire il perché avvengano, ma di sicuro è corretto seguire uno stile di vita salutare per avere un muro di difesa più alto.
Il tumore, il  cancro, il brutto male o come si voglia chiamare, è spesso causato anche dall’ambiente che ci circonda ma soprattutto per ciò che respiriamo, per questo nella Terra dei Fuochi, è uno dei tanti problemi che porta l’innalzamento della percentuale di tumori nella regione Campania.
La mortalità per cause tumorali è infatti di +10% in provincia di Napoli e +5% a Caserta, e la Campania rappresenta una delle regioni con il più alto tasso di cancro. L’Isde, Associazione Medici per l’Ambiente, affronta da anni il problema dell’inquinamento sulla salute di persone che vivono in zone dove per decenni, sono avvenuti roghi e sversamento illegale di rifiuti tossici, e anche se non sono stati individuati combiamenti rispetto agli anni successivi, si è pensato di promuovere dei progetti per combatterlo.
Per questi motivi i fondi stanziati da Governi e Regione, circa 100 milioni di euro, sono stati adoperati già da un annetto nelle province di Napoli e Caserta, per un piano di screening sanitario su test di tumore alla cervice uterina, alla mammella ed al colon retto.
I vari uffici amministrativi dei comuni si sono impegnati a spedire i vari inviti agli abitanti per partecipare a una visita totalmente gratuita, così da non andare ad incidere sulla situazione economica della persona. Pochissimi di loro hanno partecipato, più precisamente un abitante su 10 ha accolto l’invito, con un totale di 60 mila test fatti.
Questa scarsa partecipaziona è dovuta alla poca attenzione dei cittadini a preoccuparsi della propria salute, che però dovrebbe essere sensibilizzata, in quanto lo screening è un opportunità offerta da non lasciare scappare per una opportuna prevenzione.