Il mistero dell’isola è stato svelato !
Sono stati scovati i ladruncoli che nell’ultimo periodo rubavano nelle scuole elementari e medie della piccola isoletta di Procida. Inizialmente si pensava ad una ”burlata”, ma poi con il ripetersi dei furti di alimenti destinati alle mense di questi istituti, si è deciso di andare in fondo alla faccenda. A mobilitarsi sono stati i carabinieri della stazione di Procida, diretti dal maresciallo Massimiliano Albero, coordinati dal comandante della compagnia interisolana Ischia-Procida, i quali hanno identificato cinque giovani isolani, quattro di essi sono minorenni. Vari generi alimentari, chili di pasta, bottiglie d’olio, alcuni pacchi di sale e vari barattoli di salsa, un furto dal valore irrisorio, tanto da far pensare ad una ragazzata, ma che sconcerta è che i ragazzi per consumare il cibo, e soprattutto per trovare un luogo di ritrovo ed aggregazione, hanno fittato una “casetta” alla Chiaiolella.
Queste ”casette”, lasciate libere dai villeggianti dopo d’estate, stanno rappresentando una sorta di pericolo, così affermano i genitori appartenenti ad una associazione cattolica: Gruppo famiglie. “Siamo preoccupati e smarriti davanti a questo fenomeno della “casetta” in fitto, a cui ricorrono i nostri figli che così sfuggono ad ogni controllo e si riuniscono per consumare, fra l’altro bevande alcoliche e sostanze stupefacenti – dicono i genitori. La “casetta” è un pericoloso incentivo a trasgredire”.
I figli sono del parere opposto e dichiarono: ”ll disagio giovanile ha altre ragioni. I genitori si preoccupassero di cercarle nella crisi che viviamo nelle famiglie”.
Polemiche e opinioni contrastanti sull’isola, ma una cosa è certa, la mancanza di controlli sul fitto stagionale di queste casette e l’utilizzo senza regole sono un fenomeno preoccupante da monitorare.
“Quando ci sono di mezzo i soldi, ormai anche da noi, si fa finta di non sentire, non vedere, non capire” afferma un vecchio pescatore.

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