Il 31 marzo del 2018 scompare Luigi De Filippo, attore, regista, commediografo e ambasciatore del teatro napoletano, figlio di Peppino, nipote di Eduardo. Con lui scompare l’ultimo della dinastia teatrale partenopea che a reso internazionale l’antica tradizione del teatro napoletano. Era nato a Napoli il 10 agosto 1930, direttore artistico del teatro Parioli di Roma, era stato in scena fino a metà gennaio, con “Natale in casa Cupiello” di suo zio Eduardo. Nello stesso teatro fu allestita la camera ardente.

Alcuni dei messaggi di cordoglio:

Luigi de Magistris: “Esprimo il cordoglio mio personale, dell’amministrazione e della Città di Napoli per la fine terrena di Luigi De Filippo, grandissimo attore e regista, uomo di raffinata e profonda cultura. Figlio dell’immenso Peppino, con Luigi se ne va l’erede di una famiglia che è stata protagonista del teatro napoletano in tutto il mondo. Ai familiari di Luigi, che ho avuto l’onore di conoscere ed apprezzarne anche la sua umanità e sensibilità, le condoglianze del popolo napoletano“.

Vincenzo De Luca: “La scomparsa di Luigi De Filippo lascia un grande vuoto in tutti noi. Erede della famiglia che rappresenta non solo il teatro ma l’arte, la cultura e l’umanità di Napoli, Luigi De Filippo è stato un grande protagonista e non solo sulle scene sempre con passione, ironia, intelligenza. Profondo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia”.

Antonio Bassolino: “Addio a Luigi De Filippo, ultimo erede di una straordinaria famiglia napoletana e teatrale. Era figlio di un mito come Peppino ma ha saputo affermare una propria strada, lasciare un segno suo, essere Luigi. Grazie di tutto, un bacio“.

Filippo Patroni Griffi: “Con Luigi De Filippo scompare un attore bravo e popolare, tra le ultime espressioni di una commedia dell’arte napoletana, che nelle sue interpretazioni ha fatto sorridere e riflettere generazioni di italiani”.

Nino D’Angelo: “Con la scomparsa di Luigi DeFilippo il teatro è più povero. Con lui scompare l’ultimo erede della più importante dinastia teatrale che ha calcato i palcoscenici internazionali. Lo ricordo al Trianon Viviani otto anni fa, quando portò in scena, da protagonista e regista, un titolo classico di Peppino e Titina De Filippo, ‘Quaranta… ma non li dimostra’, attorniato da giovani attori ai quali amava trasfondere l’esperienza, la disciplina e il piacere del fare teatro”.

Discorso di Luigi De Filippo al termine di “Natale in casa Cupiello”