Come definirla? Un’agenda, un taccuino, un diario, un quaderno…la Moleskine è tutto questo, da sempre, e anche molto di più! Copertina rigida o morbida, dai caratteristici angoli arrotondati e la chiusura elastica, questa “planner” ormai mitica è sinonimo di appunti ed annotazioni degni dei migliori marketer, o semplicemente di chi, per lavoro o per diletto, vuole tenere sempre con sé a portata di mano uno degli oggetti più tipici ed indivisibili di scrittori, giornalisti, poeti, intellettuali.

Il nuovo anno è alle porte, e se già non l’abbiamo fatto, dobbiamo pensare all’agenda che ci accompagnerà per 365 giorni, aiutati da cartolerie e librerie, fisiche e online, fornite di una varietà sempre più ampia. La Moleskine resta, indubbiamente, uno degli oggetti più richiesti ed acquistati, quasi “una leggenda” per chi ama scrivere, annotare, ricordare.

Moleskine, dunque: ma quale? Con facciata giornaliera o mensile? Con un grande spazio dove abbozzare riflessioni e note, o semplicemente un formato tascabile per non liberarcene mai? Con copertina nera tradizionale o con innovativi colori sgargianti? Proviamo nella breve guida che segue ad accompagnarvi nella scelta di questa classica agenda (anche se il termine è davvero riduttivo).

Innanzi tutto, dobbiamo considerare quali sono i motivi principali che ci spingono ad acquistarla: uno di questi è sicuramente il materiale, e dunque preferiremo la copertina rigida o morbida in base ai nostri gusti personali, considerando anche, per esempio, se al tatto, e non solo, gradiamo pelle o carta, poiché il nostro leader mondiale delle agende ci mette a disposizione entrambe le possibilità, considerando anche che, oltre al materiale, la copertina potrà essere identificata da tinte unite o da temi particolari, come film, fumetti o vari e famosi brand.

Come dicevamo, anche la grandezza ha la sua importanza, e se spesso si preferisce la praticità della tascabile, ci possono essere casi in cui si deve necessariamente optare per un formato più grande, indubbiamente meno comodo, come un A4, per poter annotare ogni dettaglio del nostro lavoro, e della nostra giornata.

Ed arriviamo all’elemento forse più importante, vale a dire il layout: per sceglierlo, analizziamo quale deve essere la periodicità da visualizzare della nostra Moleskine. Quotidiana, con una pagina per ogni singolo giorno, oppure settimanale o mensile in una stessa facciata? Con scansione libera od oraria? Per essere efficienti, ci può bastare l’annotazione indicata semplicemente nella pagina relativa al giorno interessato, o preferiamo la puntualità del rigo corrispondente all’orario preciso? O meglio ancora, da battitori liberi…preferiamo la pagina bianca (o beige…), senza “suggerimenti”?

Chiaramente, non sempre la scelta è dettata dal proprio gusto ma, molto spesso, dalle necessità lavorative che possono obbligare a metodi di suddivisione giornaliera sia in forma orizzontale, senza orari, che verticale, con orari. Spesso, la scelta sulla prima opzione riguarda consumatori più creativi, in quanto nello spazio a destra della pagina viene lasciato un margine per annotare riflessioni o pensieri.

Angoli arrotondati, singole pagine staccabili, pagine spesso color avorio, sempre senza cloro, la tradizionale chiusura elastica, il segnalibro e una tasca espandibile posteriore, con planning, fusi orari, misure e prefissi internazionali, ed ancora calendario delle festività mondiali ed una pratica apertura a 180°: agende settimanali o giornaliere, weekly notebook, con pagine suddivise nei giorni per focalizzare gli appuntamenti della settimana, abbinati a fogli a righe per prendere appunti liberi.

Ogni agenda e taccuino Moleskine lascia spazio a lavoro e creatività, per pianificatori di ogni genere, sempre focalizzati su uno degli elementi che non possono mancare nella fornitura di chi necessita di piani operativi o editoriali, briefing, riunioni o convention, ma anche più semplicemente per annotare la lista della spesa o un appuntamento imperdibile, su un’agenda divenuta ormai un vero e proprio cult del nostro tempo.