Scampia si prepara all’abbattimento della Vela verde.

“La camorra, la ‘ndrangheta, la mafia sanno che al Governo ci sono dei nemici disposti a tutto pur di portargli via l’ultimo paio di mutande. Siamo in battaglia e in un percorso che vive un momento felice”- ha detto il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, a Napoli, al termine del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica – “Ad aprile ci sarà il primo atto di demolizione della vela Verde di Scampia, sarà un periodo complicato ma se riuscirò a trovare due ore sarò orgoglioso di assistere”.

Il primo passo sarà dunque l’abbattimento e poi dovranno partire i progetti di riqualificazione dell’area per rendere vivibile quello che oggi è un monumento al degrado. Le famiglie verranno gradualmente spostate prima nella Vela gialla e poi in quella celeste, l’unica che resterà in piedi.

Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, all’annuncio del ministro Salvini su una sua possibile presenza in città, risponde: “Noi non consentiremo a nessuno di prendersi meriti che non hanno e fare passerelle politiche sulla pelle dei napoletani. Se invece i rappresentanti del Governo vogliono venire a vedere quello che la città si è conquistata con coraggio, tenacia, competenza e concretezza saremo contenti ed anzi io credo che debbano venire anche il presidente Conte e il vicepremier Di Maio perché significherebbe che l’abbattimento delle Vele è una giornata importante non solo per Napoli ma per l’intero Paese”.

Il rione, ideato dal promettente architetto Franz di Salvo, versa oggi in un grave stato di degrado. Le Vele di Scampia sulla carta erano un progetto esemplare che, però, per tanti motivi non hanno portato al risultato sperato dal progettista. Ad oggi, le vele sono un vero ghetto nelle mani di criminalità organizzata e sono conosciute in tutto il mondo grazie al best seller “Gomorra” di Roberto Saviano.

Il fallimento del progetto è stato il risultato di una pessima gestione politica in seguito al terremoto del novembre 1980. Aumentarono le esigenze di collocazione soprattutto per le famiglie a basso reddito, e per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile furono trasferite in edifici non ancora ultimati.

Sarà un grande impegno quello di cambiare definitivamente il volto del quartiere e con esso il futuro delle nuove generazioni.