Lo scrittore Roberto Saviano andrà a processo con l’accusa di diffamazione nei confronti di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni. Gli contesta di averlo apostrofato più volte con i termini “buffone”, “codardo” e “Ministro della mala vita” sia sui social che in occasione di incontri pubblici e dibattiti televisivi

“Confermo la notizia. Verrò processato per aver definito il ministro dell’Interno ‘Ministro della Mala Vita’. Ribadisco pienamente la mia definizione, ne difendo la legittimità e vado con serenità e con certa fierezza a farmi processare. Salvini ha deciso di sottrarsi al giudizio spaventato dal fatto che la sua condotta nel caso Diciotti possa farlo condannare. Ha usato lo schermo e il ricatto politico – ha poi continuato lo scrittore in un lungo post su Facebook – per ottenere l’appoggio del suo alleato di governo, quel M5S che doveva fare da argine agli xenofobi e che ha finito per essere la loro stampella al governo”.

In questa vicenda si inserisce anche Selvaggia Lucarelli, nota giornalista e opinionista televisiva. “Non è per una banale querela – scrive la Lucarelli – che si possono scomodare termini forti quali “bavaglio”, “intimidazione”, “querela intimidatoria”. Roberto Saviano non rischia di certo la galera e non gli mancano i mezzi economici o legali per potersi difendere”

Tuttavia, quanto avvenuto ha dato il via ad una campagna di solidarietà rappresentata dall’hashtag #iostoconsaviano. Tra gli intellettuali a favore di Saviano spicca anche il nome di Annie Ernaux, scrittrice francese che afferma: “A essere attaccata apertamente è la libertà stessa dell’intellettuale e dello scrittore. Questo è un sistema per vietare agli scrittori di interessarsi alla politica, agli affari della città e del mondo. Che scrivano pure nel loro angolino, senza agitare le acque ghiacciate del calcolo egoista dei governanti. Mentre c’è ancora tempo, dobbiamo essere numerosi a proclamare la nostra solidarietà a Roberto Saviano, esempio di coraggio e di una libertà sempre più in pericolo”.