I dati presentati a Roma da Save the Children accendono un campanello d’allarme e spingono ad una profonda riflessione.
Nel 4° Atlante dell’Infanzia redatto dall’associazione viene evidenziata la stretta relazione fra poverta’ e bassi livelli di istruzione, competenze, salute, opportunita’ di bambini e ragazzi
Nel rapporto nazionale si evidenzia che la povertà tra i minori che vivono in Campania, ha raggiunto cifre da capogiro. Nella nostra regione si parla di 130 mila bambini costretti a vivere in condizioni di indigenza, vale a dire l’11,7% della popolazione minorile rispetto ad una media nazionale del 10,3%. Di questi 260 mila risiedono in comuni in default o sull’orlo del fallimento. Una condizione precaria che spesso, come si sottolinea nel dossier, va di pari passo con una notevole contrazione o inadeguatezza dei servizi socio-educativi e socio-sanitari. Inoltre in Campania si registrano tassi di dispersione scolastica preoccupanti, con il 21,8 per cento dei minori che abbandonano gli studi prematuramente. Tra il 2011 e il 2012 in Campania la spesa media non alimentare mensile dei nuclei con bambini si è ridotta di oltre 150 euro. Per quanto riguarda poi la spesa alimentare, il 66% di famiglie con figli in Italia, ovvero ben 4 milioni 400 mila nuclei familiari con prole, ha ridotto la qualità e quantità della spesa per almeno un genere alimentare. In Campania la riduzione ha riguardato un numero ancora più consistente di nuclei con figli: il 76,8% di essi.