Il Maggio dei Monumenti rappresenta la più grande festa per la Cultura del Mondo che quest’anno la città di Napoli dedica al grande giurista e filosofo Gaetano Filangieri, in occasione del 220esimo anniversario dei moti rivoluzionari del 1799.

L’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli dedica la 25esima edizione del Maggio dei Monumenti al tema “Il diritto alla felicità. Filangieri e il ‘700 dei Lumi”. Il programma si articolerà in una serie di iniziative: reading, concerti, spettacoli teatrali e di guarattelle, conferenze, mostre, convegni e visite guidate.

“Fieri di essere napoletani, fieri di essere italiani, fieri di essere europei. Questo è un messaggio fortissimo del Maggio dei Monumenti; credo davvero che sia la più grande festa di popolo in Europa” – afferma Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – “C’è posto per tutti a questa grande festa”.

Per celebrare il XXV anniversario della manifestazione, l’immagine guida della campagna grafica è stata realizzata dall’artista di fama internazionale Ernest Pignon, presente in città con una mostra dal titolo Extases, nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Pignon lascia consumare i suoi lavori sulle mura delle città dal 1988. Le sue opere appartengono al tempo che le capisce, che le interpreta e che le sente contemporanee.

“Ernest- Pignon è particolarmente legato alla nostra città. E’ stato assorbito. Napoli ha condizionato la sua intera esistenza. Nella nostra città ha trovato le origini della mediterraneità. – spiega Carla Travierso, curatrice della mostra – Probabilmente tutti sarete curiosi di sapere cos’è la felicità per Pignon. Lui indaga un aspetto più oggettivo della felicità. Il diritto alla felicità è qualcosa di molto profondo perché coinvolge il lavoro dell’intelletto, coinvolge delle sfere molto più profonde; per Pignon la felicità è la memoria. Riportare il passato nel presente è il lavoro fondamentale di questo artista. Quando Nino lo ha invitato all’elaborazione del manifesto, ha scelto un’immagine fotografica scattata da lui stesso. Le immagini non sono scelte a caso: c’è la lavandaia, che rappresenta la quotidianità. Ma rappresenta anche l’idea di lavare l’animo umano dal sudiciume che ci circonda”.

Il diritto alla felicità deve essere soprattutto dei bambini.

Il programma del Maggio è frutto di un lavoro interistituzionale con i più importanti enti culturali della città: l’Università degli studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, l’Università degli studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Accademia di Belle Arti di Napli, l’Institut Francais di Napoli, la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Teatro di San Carlo, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici “Benedetto Croce”, la Società Napoletana di Storia Patria, l’Istituto italiano per gli Studi Filosofici, il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, il Museo Civico Filangieri di Napoli, Palazzo Zevallos di Stigliano, il Certame Vichiano tra gli altri.   

Prologo di questo Maggio sarà il concerto l’Orchestra Scarlatti Junior (112 elementi tra gli 11 e i 20 anni di età) all’Auditorium D. Scarlatti della Rai di Napoli questa sera 24 aprile. Un evento sinfonico ricco di emozioni, energia e giovialità con musiche di G. Bizet, J. Sibelius, V. Monti, R. Schumann, E. Morricone, A. Piazzolla, B. Persico diretto dai Maestri Gaetano Russo e Bruno Persico a cura della Nuova Orchestra Scarlatti.

Domenica 28 aprile sarà aperta invece ad opera del maestro guarattellaro Bruno Leone la prima ‘Casa delle Guarettelle Nunzio Zampella’ in vico Pazzariello 15 con una programmazione di spettacoli di guarattelle per tutto il mese di maggio con la presenza di grandi ospiti come Tonino Taiuti, Mimmo Cuticchio, Ibrahim Drabo o il maestro Romeo Barbaro.

Dal 17 al 19 maggio avrà luogo la terza edizione della manifestazione PORTO APERTO, una collaborazione tra le Autorità portuali di Castellamare di Stabia, Salerno e Napoli. La giornata del 18 maggio sarà dedicata al Porto di Salerno, con visite dallo scalo via mare su traghetti.

Inoltre, ancora musica con i giovani de La Digestion, rivolto ai nuovi linguaggi dell’arte sonora contemporanea. Venerdì 3 e sabato 4 maggio il Maschio Angioino accoglierà oltre venti artisti e performer tra i più rappresentativi della scena internazionale contemporanea, che presenteranno opere inedite create appositamente per gli spazi del castello, simbolo della città. Saranno due giorni di immersione nella musica sperimentale, passando dall’elettronica ambientale al post industriale, dall’elettroacustica alla performance, dalle sonorità noise all’improvvisazione per violoncello. “Un evento che si inserisce appieno in quello che resta uno dei Festival di stampo sperimentale più importanti non solo in Italia, ma in tutto il mondo”, secondo Ondarock.

Nel weekend del 18 e 19 maggio, approda per la prima volta a Napoli “OnDance – Accendiamo la Danza”, la grande festa della danza voluta e organizzata dalla star internazionale del balletto Roberto Bolle.

L’11 maggio al Maschio Angioino ci sarà il concerto “Suspiro” del trio Suonno D’Ajere, ensemble che nel nome, evoca il singolo omonimo realizzato da Pino Daniele nel disco d’esordio Terra Mi (1977), composto da Irene Scarpato (canto), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandola, mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica).

Dopo la musica il teatro d’eccellenza nel succorpo vanvitelliano della Real Casa Santa dell’Annunziata con la rassegna “Tutto il mondo è palcoscenico” dedicata all’arte e alla figura di William Shakespeare per la direzione artistica di Gianmarco Cesario.

Cuore della manifestazione, anche quest’anno, sono le numerose visite guidate che attraverseranno la città in lungo e largo alla scoperta e riscoperta della sua bellezza e dei suoi tesori.

Inoltre, in questo momento storico, la città offre le più belle mostre di sempre: al Pan gli ultimi giorni di “Escher”, “Muhammad Ali”, “L’ironia del Sindaco artista. Disegni di Maurizio Valenzi” e la retrospettiva di Elio Washimps; nel Convento di San Domenico Maggiore “Transvantgarbage. Terre dei fuochi e di nessuno” mostra fotografica di Marisa Laurito; al Museo di Capodimonte “Caravaggio. Napoli”; al MANN “Canova e l’antico”.