Il 1943 fu l’anno più terribile per il Sud durante la II Guerra Mondiale. Napoli ebbe oltre 200 incursioni aeree, prima dagli anglo-americani, e poi dall’aviazione tedesca dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 e le Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre), che portarono alla liberazione della città dall’occupazione nazi-fascista.

Anche Sapri, in quell’anno nefasto, subì numerose incursioni aeree da parte delle forze Alleate: il 15 agosto del 1943, lo scalo ferroviario fu preso di mira dall’aviazione inglese che, dopo aver colpito un convoglio militare, si accanì sulla cittadina causando 83 vittime civili, 58 militari (di cui 5 tedeschi), e numerosi feriti e dispersi.

Oggi la comunità cilentana si è stretta nel ricordo dei caduti di 77 anni fa con una cerimonia, nel piazzale davanti la stazione ferroviaria, presieduta dal sindaco Antonio Gentile, che ha deposto una corona di fiori accanto la targa che ricorda i nomi dei deceduti.