Una tre giorni di degustazioni e workshop per valorizzare le tipicità gastronomiche locali si terrà a Casalbuono, piccolo borgo del Vallo di Diano. Riflettori accesi da venerdì 22, fino a domenica 24 novembre con una serie di appuntamenti, per rilanciare i prodotti tipici locali. Nata da un’idea di cinque amici che non hanno nessuna intenzione di lasciare la loro terra, “Sapori autentici” è il risultato delle forze, energie, risorse e professionalità che vogliono valorizzare al meglio i prodotti del territorio e fare rete. Gli ideatori della manifestazione gastronomica sono dunque: Italo Bianculli, Giuseppe Mileo, Vincenzo Perruolo, Giuseppe Rofrano e Nicola Viscido. “Eravamo quattro amici al bar – spiegano – a raccontare una storia diversa da quella di Gino Paoli, tanto convincente che non andammo via uno ad uno ma si aggiunse una quinta persona e nacque così Sapori Autentici srl”.

La mission dell’impresa si basa su cinque distinti obiettivi: favorire la conoscenza delle piccole produzioni agroalimentari di qualità; raccontare l’agricoltura eroica dei luoghi di montagna; tutelare il patrimonio biologico, genetico e culturale delle aree di montagna; promuovere e sviluppare le conoscenze tradizionali locali; infine incentivare la gestione sostenibile delle aree rurali e dei paesaggi.

“La consuetudine al loro consumo – spiega Italo Bianculli, agronomo del gruppo insieme con Giuseppe Rofrano, e amministratore della neonata società – non può far percepire come ordinari prodotti agricoli che in realtà, sia per caratteristiche organolettiche sia per tradizionalità e rappresentatività territoriale e sociale delle piccole comunità ove si producono, sono semplicemente straordinari. Questa consapevolezza, insieme con la volontà di porre in essere una iniziativa economica volta a creare un circuito virtuoso nei piccoli borghi interni e montani, è alla base della nostra iniziativa imprenditoriale che parte da Casalbuono, una piccola comunità del Sud della Provincia di Salerno nel contesto del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano”.