Biagio Di Muro, ex sindaco della città in provincia di Caserta, è stato condannato a 5 anni e mezzo di carcere per corruzione. Al centro del processo che lo vedeva coinvolto, c’erano i lavori di ristrutturazione dello storico palazzo Teti Maffuccini, a Santa Maria Capua Vetere, la cui progettazione, secondo la Dda di Napoli fu affidata, dietro il pagamento di tangenti da decine di migliaia di euro, all’ingegnere Guglielmo La Regina, condannato a 6 anni di carcere.

I giudici poi hanno condannato a 4 anni Alessandro Zagaria, ristoratore di Casapesenna ritenuto l’anello di congiunzione tra l’amministrazione di Santa Maria Capua Vetere guidata da Di Muro e il clan dei Casalesi, in particolare la fazione del boss Michele Zagaria; imprenditore è stato scarcerato. Per tutti è poi caduta l’aggravante mafiosa. Il processo nato dall’indagine anticamorra che nell’aprile 2016 portò in carcere Biagio Di Muro, sindaco fino ad alcuni mesi prima.

Il processo è nato dall’indagine anticamorra che ad aprile 2016 portò in carcere Biagio Di Muro, sindaco fino ad alcuni mesi prima. Nel dibattimento era confluita anche un’altra tranche dell’inchiesta, quella relativa ai lavori fognari nel comune di Grazzanise, affidati, grazie a Zagaria, a due imprenditori di Casal di Principe, Nicola e Francesco Madonna, entrambi assolti.