Nel settore sanitario, nella giornata di ieri, si sono registrate due buone notizie che fanno ben sperare.

La prima riguarda la rimozione di tre formazioni cistiche dall’ovaio di una paziente di quindici anni, sottoposta, nel 2012, a un trapianto di cuore e affetta dalla dalla sindrome di Sotos o gigantimo. Attraverso tecniche chirurgiche mini invasive, senza asportare l’organo e senza compromettere la funzionalità ormonale, l’equipe del professor Diego Cuccurullo, direttore della Uoc di Chirurgia generale dell’Ospedale Monaldi, ha portato a termine il delicato intervento. La giovane è attualmente in follow up presso la Uosd di Assistenza meccanica al circolo e dei trapianti nei pazienti adolescenti, guidata dal professor Andrea Petraio.
 Sull’intervento eseguito brillantemente su una paziente giovane con una storia clinica molto importante è intervenuto Maurizio di Mauro, direttore generale del Monaldi, per sottolineare quanto segue: “L’Azienda Ospedaliera dei Colli, nell’ambito della chirurgia laparoscopica è stata e continua ad essere pionieristica“.

Un’altra storia esmpio di ‘buona sanità‘ giunge dal reparto di Rianimazione e Anestesia dell’ospedale Pellegrini di Napoli, dove, dalle 03.00 della scorsa notte alle 07.30 di questa mattina, è stato effettuato un espianto multiorgano ad opera dell’equipe medica del dottor Ciro Fittipaldi, coadiuvati dal dottor Alfredo Pucciarelli, coordinatore dei trapianti. A una donna di quarant’anni di origini srilankesi con un’emorragia cerebrale inoperabile sono stati espiantati il fegato, i reni e le cornee, dopo averne constatato la morte cerebrale e dopo aver chiesto il consenso all’espianto ai familiari. Attraverso l’Ansa il medico ha ringraziato la famiglia della donna per il nobile gesto: “Una volta avuto il consenso dei familiari, che per la loro scelta meritano tutta la nostra gratitudine considerando anche che la donazione degli organi non appartiene alla cultura del loro Paese d’origine, abbiamo avviato tutti gli accertamenti così come indica la legge e abbiamo anche effettuato i tamponi per rilevare l’eventuale presenza di infezione da Covid così da poter operare in piena sicurezza. Conclusa questa fase preliminare abbiamo allertato il Centro trapianti e nella notte ci hanno inviato i kit dal Policlinico, dal Cardarelli e da Salerno dove andranno gli organi con cui si potranno salvare quattro vite. E’ importante diffondere questi avvenimenti perchè in questo modo si sensibilizzano le persone a donare“.